Fiamme nel Sulcis, paura a Carbonia: incendio di interfaccia minaccia le abitazioni

Fiamme nel Sulcis, paura a Carbonia: incendio di interfaccia minaccia le abitazioni
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Doppio intervento del Corpo forestale nel Sulcis, nella giornata di mercoledì 8 luglio, per fronteggiare due distinti roghi divampati nel pomeriggio e che hanno richiesto l'impiego di mezzi aerei a supporto delle squadre impegnate a terra. Il primo incendio si è sviluppato in località Is Pittaus, nel territorio comunale di Nuxis, ma le operazioni di spegnimento si sono rapidamente concentrate su un secondo fronte, ben più preoccupante per la sua prossimità alle zone abitate.

L'incendio di interfaccia a Carbonia

Il rogo che ha destato maggiore allarme è quello divampato in località Medau Fundale Pionca, nel comune di Carbonia, dove le fiamme hanno lambito le aree a ridosso delle abitazioni e di alcune case di campagna, configurando quella che viene tecnicamente definita una situazione di "incendio di interfaccia". Il pericolo concreto per le strutture abitative ha reso necessario un immediato e massiccio dispiegamento di forze, con il coordinamento delle operazioni affidato al Dos (Direttore delle operazioni di spegnimento) della Stazione forestale di Carbonia.

Il dispositivo aereo e terrestre

Per contenere le fiamme e impedire che il fronte del fuoco si allargasse ulteriormente, è stato attivato un imponente dispositivo che ha visto inizialmente l'impiego di un elicottero decollato dalla base operativa di Iglesias.

Viste le difficoltà e la pericolosità della situazione a Carbonia, è stato successivamente disposto l'invio di un secondo elicottero dalla base di Fenosu, a cui si sono aggiunti altri velivoli per rafforzare le operazioni di spegnimento: l'elicottero pesante Super Puma, sempre da Fenosu, un elicottero militare e un Canadair della flotta nazionale antincendio boschivo.

Le squadre a terra, composte da uomini del Corpo forestale, Vigili del fuoco e Protezione civile, hanno lavorato in sinergia con i mezzi aerei per arginare un rogo che, alimentato dal forte vento, minacciava di propagarsi in modo incontrollato.

La giornata di massimo pericolo

La situazione nel Sulcis si inseriva in una giornata classificata a rischio "alto" per gli incendi in tutta la Sardegna, come confermato dalle condizioni meteorologiche avverse e dalla concomitanza di altri roghi nell'isola. Oltre ai due fronti nel Sulcis, la stessa giornata è stata segnata da un vasto incendio a Selargius, nel Cagliaritano, dove le fiamme hanno divorato circa cento ettari di agro, lambito aziende e abitazioni e costretto all'allontanamento precauzionale di alcune persone.

La recrudescenza dei roghi, con le fiamme che si avvicinano pericolosamente ai centri abitati e alle infrastrutture, riporta al centro del dibattito le annose questioni della manutenzione del territorio e della prevenzione, in un'estate che si preannuncia particolarmente difficile per la macchina antincendio regionale.

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