Forza Horizon 6, il leak da 155 Gb che ha trasformato il preload in un early access non autorizzato
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Bastano dieci giorni, talvolta, per mandare all’aria mesi di lavoro e di segretezza. A quanto sembra, Playground Games ha commesso un errore tecnico dalle proporzioni clamorose, caricando su Steam una versione completa e priva di crittazione del suo prossimo blockbuster, Forza Horizon 6. L’operazione, stando alle ricostruzioni emerse nei forum specializzati e sui canali social dedicati al mondo dei leak, risale a questo fine settimana: qualcuno ha prelevato i file, li ha riassembrati e, in men che non si dica, ha cominciato a giocare.
155 gigabyte sottratti prima del tempo, tra immagini e video già in rete
La mole di dati trafugata è imponente – si parla di circa 155 gigabyte di asset, modelli delle auto, texture e codice sorgente – e la loro natura non protetta ha fatto il resto: nessuna barriera crittografica ha ostacolato l’analisi dei contenuti. Circolano già screenshot dettagliati e brevi sequenze video che ritraggono il Titolo in esecuzione, a testimonianza del fatto che la build finita nelle mani dei pirati è tutt’altro che un semplice placeholder. Al contrario, sembra essere pienamente funzionante, sebbene limitatamente alla modalità offline; l’accesso ai server ufficiali, naturalmente, richiede ancora un’autenticazione che il gioco regolarmente acquistato possiederà solo dopo lo sblocco.
L’assenza di Denuvo e i precedenti illustri del settore
A rendere il tutto ancora più semplice per chi opera nell’ombra, c’è una scelta precisa compiuta a monte da Microsoft e Playground Games: l’assenza di un ulteriore strato di protezione come Denuvo, il celebre software anti-manomissione tanto discusso per il suo impatto sulle prestazioni. La fuga di notizie arriva peraltro a ridosso di incidenti simili – basti pensare a quanto accaduto con Death Stranding 2 nei mesi scorsi – e getta un’ombra lunga sulle procedure di sicurezza interne allo sviluppatore. Non è la prima volta che un “preload” su Steam si trasformi in un vettore di attacco per i cracker, ma la portata di questo episodio, a soli dieci giorni dal lancio fissato per il 19 maggio, appare senza precedenti per la serie.
La reazione a catena: tra chi approfitta del vuoto e chi attende l’accesso anticipato
La finestra di lancio prevedeva, per i possessori dell’edizione premium, un accesso anticipato a partire dal 15 maggio; un privilegio, quest’ultimo, che ora risulta tecnicamente svuotato di significato per una frangia di utenti, dal momento che i file girano già indisturbati sui canali Telegram o nei tracker specializzati. Non si hanno, al momento, notizie di provvedimenti immediati da parte di Valve o Microsoft riguardo alla rimozione massiva dei contenuti, né è dato sapere se i team legali abbiano già avviato i classici takedown tramite il Digital Millennium Copyright Act. Quel che è certo è che gli sviluppatori di Playground, a una manciata di giorni dal debutto ufficiale, si trovano ora a gestire un passivo reputativo notevole: l’effetto sorpresa dell’ambientazione giapponese, con le sue città illuminati al neon e le sue strade di montagna, è già stato divorato da migliaia di occhi non autorizzati.




