Bitcoin vola a 124 mila dollari, Trump festeggia con PancakeSwap mentre il Tesoro frena
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Redazione Economia
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MILANO. I Bitcoin hanno infranto ogni precedente barriera, toccando quota 124.501 dollari nella mattinata del 14 agosto, con un balzo del 10,2% dall’inizio del mese. Un traguardo che, se da un lato conferma la crescente adozione istituzionale delle criptovalute, dall’altro riaccende i riflettori sulle mosse della famiglia Trump, sempre più protagonista nel settore.
Donald Trump, che dopo il ritorno alla Casa Bianca ha trasformato il proprio nome in un marchio redditizio nel mondo crypto, ha celebrato l’impresa attraverso iniziative come i memecoin e partnership con piattaforme decentralizzate, tra cui PancakeSwap. Un legame, quello tra l’ex tycoon e il mercato digitale, che si è tradotto in guadagni consistenti, complici le politiche di liberalizzazione avviate dalla sua amministrazione.
Tuttavia, l’euforia è stata parzialmente smorzata dalle dichiarazioni del Segretario al Tesoro Scott Bessent, il quale ha escluso nuovi acquisti governativi di Bitcoin per costituire riserve federali. Una presa di posizione che ha immediatamente influito sui mercati, facendo scivolare il valore sotto i 119.000 dollari. Nonostante ciò, gli analisti continuano a guardare con ottimismo al futuro dell’asset, ipotizzando un possibile obiettivo di 200.000 dollari entro fine anno, sostenuto da condizioni macroeconomiche favorevoli e dall’aumento degli investimenti istituzionali.




