Claudia Gerini a Verissimo: «Il mio compagno mi ha chiesto una pausa. Sembra la trovata di un ufficio stampa, ma è la realtà»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
In un'ampia e riflessiva intervista concessa a Verissimo, condotto da Silvia Toffanin, Claudia Gerini ha ripercorso i quarant'anni di una carriera cinematografica iniziata giovanissima, con quasi un centinaio di pellicole all'attivo, senza però eludere un capitolo personale di grande attualità. L'attrice, infatti, ha scelto il salotto del programma per affrontare con franchezza la decisione, presa con il compagno Riccardo Sangiuliano, di interrompere temporaneamente la loro relazione. Una scelta che, come lei stessa ha sottolineato con un tono pacato, potrebbe apparire costruita ad arte per promuovere il suo prossimo film, intitolato per una singolare coincidenza "Prendiamoci una pausa", ma che rappresenta invece la genuina dinamica di un momento di stallo.
La scelta di uno spazio necessario
«Mi è stato chiesto di prenderci una pausa», ha spiegato Gerini, chiarendo come la richiesta di riflessione sia provenuta dal partner e da lei accolta, considerandola utile anche per se stessa. L'origine di questa sospensione va ricercata, secondo il suo racconto, in una serie di incomprensioni che, pur apparentemente risolte in passato, si sono poi riproposte senza trovare una soluzione definitiva e stabile. La concessione di quello spazio, pertanto, si configura non come una rottura traumatica ma come un atto di ponderazione, quasi una necessità dettata dalla complessità di un legame che l'attrice ha tenuto a precisare non essersi esaurito.
Tra schermo e vita reale
L'ironia del destino, che lega il Titolo della pellicola imminente alla situazione concreta vissuta dalla protagonista, non è sfuggita né a lei né al pubblico, creando un curioso cortocircuito tra finzione e realtà. Durante le riprese del film, che la vedono al fianco di Marco Giallini in una storia di crisi coniugale, alcune scene sono state particolarmente difficili da girare proprio per le risate irrefrenabili scoppiate con il collega, in un contrasto stridente con la serietà del tema trattato. Questo parallelismo involontario tra l'opera e la vita privata offre un ulteriore spunto di riflessione su come l'arte spesso intercetti, seppur in modo casuale, le vicende umane più intime.
Un bilancio professionale senza veli
L'occasione televisiva ha permesso all'artista di tracciare un bilancio della sua lunga attività, ricordando l'esordio avvenuto nel lontano 1986, ma il fulcro del dialogo con Silvia Toffanin è rimasto ancorato alla sobria esposizione di un fatto personale. Senza cadere in toni drammatici o in inutili sensazionalismi, Claudia Gerini ha descritto le circostanze con un linguaggio semplice e diretto, preferendo la chiarezza all'allusione e fornendo pochi ma significativi elementi di contesto. Quel che ne emerge è il ritratto di una donna che, dopo aver vissuto diverse relazioni pubbliche, affronta una fase di transito sentimentale con la stessa lucidità che ha sempre mostrato nel suo lavoro, mantenendo un equilibrato distacco tra la sfera pubblica e quella privata.




