Silvio Baldini e l’Under 21: «Arciconvinto che l’Italia andrà al Mondiale. Pisilli? Un successo anche per noi»
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Redazione Sport
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Nel ritiro di Tirrenia, dove la nazionale Under 21 si prepara al doppio impegno di qualificazione agli Europei del 2027, il ct Silvio Baldini ha parlato con la schiettezza che lo contraddistingue, alternando lo sguardo attento ai propri ragazzi a quello carico di fiducia verso la Nazionale maggiore, impegnata in questi stessi giorni negli spareggi mondiali. Gli Azzurrini – secondi nel girone E a tre lunghezze dalla Polonia capolista – scenderanno in campo giovedì 26 marzo allo stadio Carlo Castellani di Empoli contro la Macedonia del Nord, per poi volare in Svezia, dove li attende la trasferta di Borås in programma martedì 31.
A margine della conferenza stampa, Baldini ha voluto sottolineare il legame stretto che intercorre tra il lavoro del vivaio e quello della selezione maggiore, una connessione resa tangibile dalle recenti convocazioni di Niccolò Pisilli e Marco Palestra, chiamati da Gennaro Gattuso per gli spareggi che valgono un posto al Mondiale. «Per noi è un successo – ha detto Baldini – vuol dire che abbiamo partecipato a questa crescita: d’altronde a settembre nessuno avrebbe pensato che sarebbero stati pronti per questi spareggi. Tutto ciò ci rende orgogliosi, perché significa che siamo sulla strada giusta». La soddisfazione per il salto di qualità dei due giovani, cresciuti nel percorso federale, si mescola così alla consapevolezza che l’obiettivo primario del settore giovanile rimane quello di sfornare calciatori pronti per il salto definitivo.
Quanto alla situazione della Nazionale A, che sotto la guida di Gattuso si appresta a vivere momenti di alta tensione, il ct dell’Under 21 ha voluto trasmettere un messaggio di serenità e sostegno. Baldini ha raccontato di aver sentito nelle scorse ore sia l’allenatore azzurro che il capo delegazione Gianluigi Buffon, descrivendoli come figure abituate a gestire pressioni di questo calibro. «Sanno di avere una grande responsabilità, ma siamo tutti dalla loro parte – ha aggiunto – e credo che non ci siano persone migliori di loro per raggiungere l’obiettivo della qualificazione». E sulla fiducia nei confronti del percorso della Nazionale maggiore, il tecnico non ha lasciato spazio a dubbi, utilizzando un’espressione che non ammette tentennamenti: «Non sono convinto, ma arciconvinto che l’Italia andrà al Mondiale».
Un gruppo maturo e la gestione delle assenze
A livello di selezione giovanile, Baldini ha potuto osservare in questi primi giorni di raduno un ambiente estremamente positivo, elemento che ritiene fondamentale per affrontare al meglio le due sfide in programma. «Abbiamo un gruppo fortissimo e maturo – ha dichiarato – Ho visto un’aria positiva». Il tecnico ha sottolineato come, rispetto allo scorso settembre, molti elementi a sua disposizione abbiano accumulato minutaggio in Serie A, dimostrando di poter essere protagonisti nel calcio che conta. Tra questi ha citato Lipani, Bartesaghi e Venturino, giocatori che hanno saputo ritagliarsi spazi importanti nei rispettivi club di appartenenza.
Proprio la crescita individuale dei singoli, secondo Baldini, rappresenta il termometro più attendibile del buon lavoro svolto dallo staff. Le assenze e gli infortuni, ha spiegato, fanno parte del gioco e vanno gestiti senza disperdere lo spirito e l’energia positiva che il gruppo ha saputo costruire in questi mesi. La convocazione di volti nuovi, come quella del difensore dell’Atalanta Honest Ahanor, rientra in un percorso di monitoraggio costante, con l’obiettivo di valutare innesti che possano integrarsi rapidamente in un contesto già ben rodato.
L’eredità del lavoro di Club Italia
Guardando al futuro, Baldini ha voluto riconoscere il valore del lavoro svolto alle spalle, quello del Club Italia, definito fondamentale per garantire una crescita graduale e di alto livello ai calciatori. La presenza di molti giovani che già conoscono i meccanismi delle nazionali giovanili – ha osservato – facilita l’inserimento dei nuovi arrivati e garantisce una continuità di intenti che va oltre il singolo risultato di partita.
L’orgoglio per la convocazione di Pisilli e Palestra, quindi, diventa un simbolo tangibile di un sistema che funziona: il processo di crescita condiviso tra Under 21 e Nazionale maggiore non si interrompe con la chiamata, ma si rafforza, rappresentando il miglior biglietto da visita per il lavoro svolto in questi mesi. Il doppio impegno di marzo, in questo senso, rappresenta non solo un’opportunità per avvicinarsi alla qualificazione europea, ma anche un ulteriore banco di prova per dimostrare come il vivaio azzurro sia in grado di alimentare costantemente il serbatoio della prima squadra.




