Borse europee in rialzo, Milano chiude positiva: corrono i titoli tech
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Le Borse europee chiudono in territorio positivo nella seduta del 2 ottobre, con Milano che termina in crescita dello 0,49% grazie soprattutto alla spinta dei titoli tecnologici. A Piazza Affari il rialzo è guidato da Stm e Technoprobe, mentre lo spread tra Btp e Bund si stabilizza a 115 punti base dopo una giornata caratterizzata da forti oscillazioni sui mercati obbligazionari.
Il lavoro Usa raffredda i timori sui tassi della Fed
Il movimento positivo dei listini europei è arrivato dopo la diffusione dei dati sul mercato del lavoro statunitense, risultati inferiori alle attese degli investitori. Il rallentamento dell’occupazione negli Stati Uniti ha modificato le aspettative sulla politica monetaria americana, riducendo le pressioni per nuovi interventi restrittivi da parte della Federal Reserve.
Il segnale arrivato dagli Stati Uniti ha contribuito a migliorare il clima sui mercati dopo una settimana segnata dalle tensioni sull’inflazione e dall’aumento dei rendimenti obbligazionari. Nei giorni precedenti gli operatori avevano monitorato con attenzione la crescita dei prezzi nell’Eurozona e il conseguente impatto sui titoli di Stato, con i rendimenti mondiali che avevano raggiunto livelli elevati.
La seduta si è chiusa con rialzi diffusi tra i principali mercati europei: Francoforte ha registrato una crescita superiore al punto percentuale, mentre Parigi e Londra hanno concluso rispettivamente in progresso. Il recupero dei listini è stato accompagnato anche dalla discesa del prezzo del petrolio, con il Brent tornato intorno alla soglia dei 100 dollari al barile.
Piazza Affari premiata dai tecnologici, banche sotto pressione
A Milano il settore tecnologico è stato il principale motore della giornata. Stm ha segnato un rialzo del 6,67%, seguita da Technoprobe con un aumento del 5,99%, mentre Prysmian ha chiuso con un progresso del 3,96%. Il comparto ha beneficiato del ritorno degli acquisti sui titoli legati alla tecnologia dopo le recenti vendite sui mercati azionari.
Tra i titoli industriali si è mossa positivamente anche Stellantis, sostenuta dai dati sulle immatricolazioni di settembre. Di segno opposto alcune banche, con Bper e Unicredit tra i ribassi più evidenti della seduta, mentre Tim ha registrato una delle peggiori performance del listino con una flessione del 2,45%.
Fincantieri ha invece chiuso in calo dell’1,98%, dopo i guadagni registrati nella giornata precedente. Il movimento del titolo è stato ricondotto ai realizzi degli investitori, cioè alla vendita di azioni dopo una fase di crescita dei prezzi.
Spread e obbligazioni restano sotto osservazione
Il mercato dei titoli di Stato ha continuato a rappresentare uno dei punti centrali della giornata. Lo spread tra il rendimento dei titoli italiani e quelli tedeschi ha raggiunto livelli più elevati nelle ore iniziali della seduta, per poi ridursi nel pomeriggio fino a circa 115 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si è attestato intorno al 4,61%.
La settimana di contrattazioni si è comunque conclusa con un bilancio negativo per le Borse europee, appesantite dai timori legati all’inflazione e alla crescita dei rendimenti obbligazionari. Il recupero dell’ultima seduta ha limitato le perdite accumulate nei giorni precedenti, ma non ha cancellato la volatilità registrata sui mercati.
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