Borse in netto calo, tra titoli tech e trimestrali

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Piazza Affari, dopo aver tentato una timida rimonta nella prima parte della seduta, conferma una chiusura in territorio fortemente negativo, risentendo di un clima di generale avversione al rischio che ha colpito in particolare i settori industriali e bancari. L'indice Ftse Mib, che pure era riuscito a contenere le perdite allo 0,77% intorno alla metà della giornata, ha infatti successivamente ampliato il suo declino, portandosi a un ribasso dell'1,6% e sfiorando i 42.538 punti, in un contesto dove lo spread tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi ha mostrato un allargamento, toccando i 75,3 punti base.

I titoli che hanno trainato il sell-off

Il paniere dei principali titoli ha registrato un'estesa emorragia, con poche, seppur significative, eccezioni. A fare da traino al movimento ribassista sono state soprattutto le performance di Buzzi, che ha indossato la maglia nera con un calo del 3,4%, seguita da Prysmian, che ha ceduto il 2,54%, e da Stellantis e Stm, entrambe in ribasso di oltre il 2%. A queste si è aggiunto il tonfo di Leonardo, che ha perso circa l'1,84%, contribuendo a delineare un quadro d'insieme particolarmente difficile per il listino milanese, il quale, è bene ricordarlo, riflette un sentiment globale di cautela.

Ferrari e Campari, le uniche note positive

In netto contrasto con il trend generale, Ferrari ha invece brillato, facendo registrare un balzo del 2,5% dopo la pubblicazione dei conti del terzo trimestre, i quali hanno evidenziato un utile netto in crescita del 2%, arrivato a 382 milioni di euro, e ricavi che hanno toccato 1,766 miliardi, con un incremento del 7% su base annua. Un'altra dinamica positiva, seppur più contenuta, ha interessato Campari, il cui titolo è risalito dell'1,1%, compensando in parte lo scivolone del giorno precedente, causato dalle notizie inerenti al sequestro di un pacchetto azionario di riferimento.

Il contesto europeo e macroeconomico

La debolezza di Milano non costituisce un caso isolato, bensì si inserisce in un avvio di seduta negativo per tutte le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente, con Parigi, Francoforte e Madrid che hanno mostrato cali analoghi o persino più accentuati. Gli operatori, in assenza di dati macroeconomici di primo piano, hanno infatti continuato a interrogarsi sulla solidità del prolungato rally dei titoli legati all'Intelligenza Artificiale, orientando i flussi di portafoglio verso la liquidità e ricalibrando le posizioni alla luce della nuova ondata di risultati trimestrali delle società.

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