Ministro Piantedosi difende impiego taser

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, definisce “imprescindibile” l’utilizzo del taser da parte delle forze dell’ordine, nonostante le polemiche scaturite da due decessi occorsi nel giro di quarantotto ore. I casi, che vedono coinvolti i carabinieri e sui quali la magistratura ha avviato indagini per omicidio colposo, risalgono a sabato e domenica scorsi: il primo, ad Olbia, dove un uomo è morto dopo essere stato colpito dalla pistola elettrica; il secondo, in provincia di Genova, in circostanze non dissimili.

Il ministro, intervenendo pubblicamente, ha respinto con decisione le critiche che chiedono una moratoria sull’impiego di tale dispositivo, giudicandole “pretestuose e infondate”. Piantedosi ha sostenuto, senza tentennamenti, che la sicurezza collettiva costituisce la priorità assoluta e che, dalle prime ricostruzioni, i militari dell’Arma si sarebbero trovati costretti ad agire per fronteggiare “soggetti violenti e aggressivi” i quali rappresentavano “un concreto pericolo” per sé stessi e per gli altri.

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