Oggiono, esplosione in una palazzina: due feriti gravi al Niguarda
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Redazione Interno
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Un boato improvviso, capace di propagarsi per chilometri nella fredda serata di venerdì, ha annunciato la violenta esplosione che ha sventrato un appartamento in una frazione di Oggiono, alle porte di Lecco. L’evento, verificatosi poco dopo le ore 20 al civico 27 di Salita Bosisiolo, è stato determinato, secondo le prime ricostruzioni, da una fuga di gas proveniente da una bombola utilizzata per la cucina. L’onda d’urto, di potenza devastante, non ha lasciato scampo agli ambienti interni, divellendo infissi e riducendo in minutissimi frammenti le vetrate dell’intero stabile; la palazzina, situata in una posizione non agevolmente raggiungibile se non percorrendo una lunga scalinata tra le località di Bosisiolo e Malavaglia, ha subito danni ingenti, che hanno reso inagibili almeno due unità abitative.
L'intervento dei soccorsi e il quadro dei feriti
Sul posto, allertati dalle numerose chiamate giunte al numero d’emergenza, sono intervenute con prontezza le squadre dei Vigili del Fuoco del comando di Lecco, le quali hanno dispiegato un imponente spiegamento di forze: quattro mezzi, tra cui un’autopompa, un’autobotte, un’autoscala e un fuoristrada attrezzato con modulo antincendio, hanno operato in coordinamento con due ulteriori unità giunte dal distaccamento di Valmadrera. Il loro lavoro, fondamentale per circoscrivere il pericolo e garantire la sicurezza dell’area, ha permesso ai sanitari di prestare le prime cure alle persone coinvolte. Il bilancio, sebbene in un primo momento fosse stato indicato in cinque feriti, si è poi precisato su due vittime in condizioni particolarmente serie: una coppia di fidanzati, entrambi di origine nigeriana e sulla trentina d’età, che abitavano nell’appartamento all’ultimo piano insieme ad altri tre connazionali, per fortuna meno colpiti dall’evento.
Le condizioni dei due ricoverati più gravi
I due giovani, trasportati d’urgenza alla struttura ospedaliera milanese specializzata in traumatologia di questo tipo, versano infatti in prognosi riservata presso il Centro grandi ustionati dell’ospedale Niguarda. La donna, una ventisettenne, ha riportato lesioni estese e profonde al volto, al torace e agli arti superiori, un quadro clinico che richiederà un lungo e complesso percorso terapeutico; analoga, per gravità, la condizione del suo compagno, sebbene i dettagli sul suo specifico quadro clinico non siano stati ancora divulgati dalle autorità sanitarie. La dinamica dell’incidente, che ha visto il gas accumularsi nell’ambiente fino a trovare un innesco, ricorda altri tragici episodi di cronaca, sottolineando ancora una volta la pericolosità intrinseca di questi dispositivi, la cui manutenzione e corretta collocazione risultano fondamentali per la sicurezza domestica.
Le indagini e gli accertamenti in corso
I tecnici dei Vigili del Fuoco, terminata l’indispensabile opera di bonifica e messa in sicurezza dell’immobile, hanno avviato le consuete verifiche per stabilire con esattezza la sequenza dei fatti che ha portato alla perdita di gas. Parallelamente, come prassi in casi di questa entità, anche gli agenti delle forze dell’ordine sono al lavoro per raccogliere gli elementi utili a definire un quadro completo della vicenda, escludendo con scrupolo qualsiasi ipotesi diversa da quella dell’incidente. La palazzina, intanto, resta un luogo silenzioso e danneggiato, monito improvviso della fragilità della quotidianità, mentre le famiglie degli inquilini, sebbene scosse, non hanno al momento rilasciato dichiarazioni pubbliche, attendendo con ansia l’evolversi delle condizioni di salute dei due giovani ricoverati a Milano.




