Amicizie di gradinata e rivalità in campo: il Modena cede nel derby col Venezia
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Redazione Sport
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Trentaquattro anni di gemellaggio, un legame che tra le due tifoserie resiste da tempo immemore, non hanno potuto nulla contro la fredda logica del campionato. Al fischio d'inizio, le decine di punti in palio hanno spento ogni sentimento fraterno, trasformando il Braglia in un campo di battaglia dove si sono affrontate due compagini, il Modena e il Venezia, abbarbicate a piena quota in classifica e separate, prima del calcio d'inizio, dalla sola differenza reti. Ventinove punti a testa, una posta che valeva il respiro della vetta e il sogno di quella serie A che sembra sempre un po' più vicina quando si lotta nei suoi sobborghi.
Un Venezia in forma espugna il Braglia
La squadra lagunare, arrivata all'appuntamento con un bottino di sole otto punti conquistati lontano dalle acque della sua laguna, ha dimostrato una solidità che pochi le riconoscevano in trasferta. Una striscia di cinque risultati utili consecutivi, tredici punti raccolti su quindici disponibili, aveva già messo in chiaro la condizione di forma di una rosa capace, come poi è accaduto, di soffrire ma anche di imporsi anche fuori casa. Il primo tempo, del resto, è stato un monologo in arancione-nero-verde: il Modena, forse intimorito dall'aggressività avversaria o forse inceppato nei suoi meccanismi, è rimasto troppo arroccato, concedendo campo e iniziativa agli ospiti che, poco prima dell'intervallo, hanno trovato la via del vantaggio.
La reazione dei canarini non basta
Dopo la pausa, il ritorno in campo dei gialloblù ha assunto tutt'altra fisionomia, come se l'orgoglio di una tifoseria calda e partecipe avesse finalmente scosso i giocatori. Il possesso è diventato più incisivo, la pressione più alta, creando quelle occasioni che nella prima frazione erano state un miraggio. Lo sforzo, però, se ha prodotto un gol che ha riacceso la partita, non è stato sufficiente a ribaltare un risultato che il Venezia ha difeso con accortezza, gestendo i momenti difficili e trovando, nel finale, la rete del raddoppio che ha chiuso i conti. Un 2-1 che, nonostante un finale di partita vivace e ricco di emozioni, ha premiato la concretezza dei lagunari e ha lasciato i padroni di casa a mani vuote.
Le parole degli addetti ai lavori dopo la sconfitta
Andrea Sottil, alla guida del Modena, non ha nascosto il rammarico in un commento rilasciato sui canali del club. “Bisogna fare i complimenti al Venezia, una squadra forte che ha meritato la vittoria” ha dichiarato, sottolineando come il suo gruppo nel primo tempo non sia riuscito a esprimere il proprio gioco, “un po' per bravura dell'avversario, un po' per nostre difficoltà”. Un'analisi condivisa dal direttore sportivo Davide Adorni, il quale ha riconosciuto la forza dell'avversario e l'apertura dell'incontro, pur rimarcando una partenza eccessivamente in sordina della propria squadra. “Abbiamo provato a farci valere con le nostre armi ma non ci siamo riusciti” ha ammesso, indicando proprio quel primo tempo “un po' troppo basso” come l'origine delle difficoltà incontrate. La squadra, ora, dovrà voltare pagina in fretta, pensando già al prossimo impegno casalingo in programma pochi giorni dopo.




