Milano cede nella finale di Champions League 2027
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Redazione Sport
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La UEFA ha revocato la finale di Champions League del 2027 a Milano. La decisione è stata presa durante una riunione del comitato esecutivo a Praga. La motivazione principale risiede nella mancanza di garanzie sulla disponibilità dello stadio di San Siro. Il Comune di Milano, proprietario dello stadio, non è in grado di assicurare che l'impianto non diventi un cantiere subito dopo l'inaugurazione dei Giochi Olimpici Invernali.
Il sindaco di Milano, Beppe Sala, e il presidente del Senato, Ignazio La Russa, si sono scontrati più volte su questo tema. Sala accusa La Russa di speculare sulla questione di San Siro e di non adempiere al suo ruolo istituzionale. La Russa, dal canto suo, sostiene di non aver mai nominato Sala direttamente, ma di aver sempre fatto riferimento alla giunta comunale, criticando l'eterogeneità di chi appoggia il sindaco e che rende difficile prendere decisioni.
La notizia della revoca della finale di Champions League è stata un duro colpo per Milano, che negli ultimi anni ha beneficiato dell'effetto Expo. Tuttavia, la città sembra mancare di un'amministrazione ordinaria, come dimostra anche la recente classifica de Il Sole 24 Ore, che conferma Milano come la capitale italiana della criminalità. Sala ha minimizzato il problema, definendolo una questione di percezione.
La polemica tra Sala e La Russa non è nuova. I due si sono scontrati in diverse occasioni, dalla cerimonia in ricordo di Sergio Ramelli all'assegnazione dei posti nel palco reale alla Prima della Scala. Tuttavia, il destino di San Siro sembra essere il tema più divisivo.




