Pisa-Milan, l'emergenza porta e quel vecchio tabù che fa tremare Allegri

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Redazione Sport Redazione Sport   -   C'è un dettaglio, nell'economia della vigilia di Pisa-Milan, che a Milanello non hanno certamente sottovalutato. La formazione di Massimiliano Allegri, chiamata stasera all'Arena Garibaldi a dare continuità alla propria rincorsa in campionato -1, si troverà di fronte una situazione apparentemente favorevole: l'emergenza totale tra i pali della squadra di casa -2. Eppure, se si scava un po' nel passato recente, ci si accorge che per i rossoneri la sfida a questo specifico portiere non è mai stata una formalità.

Oscar Hiljemark, il tecnico svedese del Pisa, è costretto a rivoluzionare l'ultimo baluardo della sua squadra. All'indisponibilità già nota di Adrian Semper, alle prese con un problema al ginocchio, si è aggiunta nella rifinitura di ieri la defezione di Simone Scuffet, bloccato da un infortunio muscolare -6-10. Un doppio forfait che lascia i nerazzurri letteralmente scoperti, obbligando l'allenatore a gettare nella mischia dal primo minuto il terzo portiere, quel Nicolas Andrade che in questa stagione non ha ancora visto il campo in Serie A -2. Il classe 1988, arrivato in Toscana nel lontano 2021, si prepara quindi a vivere la sua prima gara stagionale contro un avversario che, sulla carta, potrebbe sembrare proibitivo.

Ma è proprio qui che si annida il tarlo nella mente dei tifosi del Diavolo. Perché Nicolas, nonostante l'età e il lungo periodo da comprimario, vanta un curriculum fatto di precedenti, alcuni dei quali decisamente indigesti per il Milan. Se si sfoglia l'albo d'oro dei ricordi, emerge un precedente specifico che pesa come un macigno e che certamente Allegri avrà ricordato ai suoi difensori. In passato, in un'altra maglia, l'estremo difensore brasiliano è stato protagonista di una prestazione monumentale proprio contro i rossoneri, risultando decisivo per il risultato finale e negando la gioia del gol a più di un attaccante milanista. Un vero e proprio muro, un incubo che si materializza ogni volta che i riflettori si accendono su questa sfida particolare.

La consapevolezza di questo precedente, d'altronde, si scontra con la necessità impellente del Milan di fare bottino pieno. I rossoneri, reduci da un lungo periodo di stop forzato che ha permesso alla squadra di ricaricare le batterie ma anche di vedere allontanarsi l'Inter in vetta alla classifica, sanno di non poter fallire -1-8. Lo stesso Allegri, nella conferenza della vigilia, ha parlato di un avversario che, nonostante la posizione in classifica, è squadra fisica e ostica tra le mura amiche -8. E se è vero che i toscani non vincono una partita da inizio novembre -9, è altrettanto vero che all'andata, a San Siro, riuscirono a strappare un pareggio che sapeva di beffa per i colori rossoneri -8.

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