Cupra Raval, la piccola elettrica che arriva dal quartiere ribelle di Barcellona
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Redazione Economia
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Il conto alla rovescia, per la verifica attesa da chi osserva il segmento delle citycar a batteria, si è ufficialmente concluso. La nuova Cupra Raval, che deve il proprio nome – lo si intuisce dalla carica evocativa – al vivace quartiere El Raval di Barcellona, è stata infine svelata nella sua veste definitiva, togliendo i veli che ancora la celavano durante i test su strada degli ultimi mesi. Con i suoi 405 centimetri di lunghezza, una larghezza che sfiora 1,78 metri e un passo di 2,6 metri, questa cinque porte si posiziona come la più compatta della gamma spagnola, pur rifiutando qualsiasi compromesso estetico legato alla sua vocazione urbana. Il design, come mostrano le prime immagini ufficiali, gioca tutto sulla spigolosità e su linee muscolari che richiamano il muso di uno squalo, un’aggressività sottolineata dalla firma luminosa a forma di triangolo che ormai contraddistingue il marchio.
Dentro l’abitacolo, tra proiezioni luminose e materiali stampati in 3D
Se l’esterno grida attenzione, l’interno della Raval non è da meno, anzi: rappresenta forse il vero banco di prova per la strategia del costruttore iberico, che punta a colmare quel vuoto emotivo spesso rimproverato alle elettriche compatte. Saliti a bordo, non si trovano le solite modanature in plastica, ma una plancia che integra elementi realizzati tramite stampa 3D, una scelta che conferisce un aspetto materico e distintivo. La vera novità, però, è il sistema di illuminazione ambientale: qui non siamo di fronte ai classici led a fascia, ma a veri e propri proiettori – posizionati strategicamente – che generano scenografiche animazioni luminose proiettate direttamente sui pannelli delle portiere. Queste proiezioni cambiano colore e intensità in base alla modalità di guida selezionata (Cupra, Performance, Range), trasformando l’abitacolo in un ambiente immersivo che varia dinamicamente. Il volante, ridisegnato, ospita comandi fisici per la gestione delle modalità di guida e palette dietro per regolare la frenata rigenerativa, un dettaglio che gli appassionati apprezzeranno perché restituisce un contatto tattile spesso perso sui modelli generalisti del gruppo.
Piattaforma MEB+ e motorizzazioni: da 116 a 226 Cv
Dal punto di vista tecnico, la Cupra Raval nasce sulla nuova piattaforma MEB Plus del gruppo Volkswagen, un’evoluzione della base modulare elettrica che abbandona la complessità della MEB originale per adattarsi a un formato più razionale e accessibile. Il motore è posizionato sull’asse anteriore e la trazione è esclusivamente anteriore, una scelta che ottimizza i costi senza però sacrificare – a detta degli ingegneri – il piacere di guida, garantito da un telaio ribassato di 15 millimetri e da una carreggiata allargata di un centimetro rispetto alle cugine del consorzio. La gamma si articola attorno a due tagli di batteria: la prima, con chimica LFP (litio ferro fosfato), ha una capacità di 37 kWh e garantisce un’autonomia di circa 300 chilometri, pensata per l’uso quotidiano cittadino; la seconda, più performante grazie alla chimica NMC (nichel manganese cobalto), dispone di 52 kWh e spinge l’autonomia fino a 450 chilometri nel ciclo WLTP per la versione Endurance. Le potenze salgono quindi a scalare: si parte da 116 cavalli per la versione base, si toccano i 135, si arriva a 211 per la Endurance e si tocca il vertice con la VZ, acronimo di "Veloz", che eroga 226 cavalli. Per quest’ultima, i tecnici hanno previsto un assetto specifico con sospensioni adattive DCC Sport e un differenziale elettronico a slittamento limitato, componenti che – sulla carta – dovrebbero restituire quella verve dinamica che manca a molte concorrenti del segmento B.
Prezzi, versioni e il confronto sul mercato
L’operazione commerciale della Cupra Raval si gioca su un equilibrio sottile tra contenuti tecnici e prezzo di accesso. Il marchio spagnolo ha fissato il listino di partenza intorno a 26.000 euro, una cifra che si riferisce naturalmente alla versione con batteria da 37 kWh e potenza ridotta. Il lancio, previsto per l’estate del 2026 – probabilmente a giugno –, inizierà però con gli allestimenti dotati della batteria più capiente da 52 kWh, quelli cioè in grado di offrire le prestazioni migliori fin da subito. La Casa propone quattro livelli di allestimento (Origin, Plus, Endurance e VZ), con la versione sportiva VZ che si distingue non solo per la meccanica ma anche per i dettagli estetici come i cerchi da 19 pollici e i sedili a guscio. Il bagagliaio, particolare non secondario per una citycar, offre 430 litri di capacità, un valore eccellente che supera persino quello di modelli di segmento superiore. Per quanto riguarda la ricarica, la versione con batteria NMC da 52 kWh può sfruttare una potenza in corrente continua fino a 130 kW, che permette di passare dal 10 all’80 per cento della carica in circa 24 minuti; la versione LFP da 37 kWh si ferma a 90 kW, con tempi leggermente più lunghi. La Raval va quindi a colpire un mercato in fermento, proponendosi come alternativa dal carattere deciso a rivali come la Renault 5, giocando d’anticipo rispetto alle future compatte del gruppo Volkswagen come la ID. Polo.




