Kim Kardashian al Gp di Monaco, il look trasparente e le cuffie della Ferrari nel paddock
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il Gran Premio di Monaco, da sempre l'appuntamento più glamour del circo della Formula 1, ha ricevuto ieri l'aggiunta di una nuova, potentissima, stella nel proprio firmamento di vip. Lei, Kim Kardashian, è sbarcata nel Principato con la determinazione di chi non vuole passare inosservata, riuscendoci perfettamente: la sua discesa da uno yacht ancorato nella baia monegasca ha infatti catalizzato l'attenzione dei fotografi e dei curiosi, trasformando il suo ingresso nel paddock in un evento mediatico autonomo.
La fondatrice di Skims, giunta per sostenere il compagno Lewis Hamilton al volante della Ferrari, ha letteralmente oscurato – almeno per qualche ora – il rombo dei motori, dimostrando una volta di più che la sua capacità di attirare i riflettori prescinde da qualsiasi contesto, fosse pure il circuito più esclusivo del mondo.
Un debutto da wag tra pizzo e denim
Per l'occasione, e per il suo esordio ufficiale nel mondo dei box (dopo settimane di indiscrezioni e avvistamenti sparsi tra il Super Bowl e Coachella), l'imprenditrice ha sfoggiato un look che univa sapientemente il fascino audace della trasparenza alla casualità sofisticata del denim. Il suo abbigliamento, composto da un top in pizzo nero che disegnava sagomature precise e un paio di jeans chiari dal taglio morbido e leggermente svasato, è stato completato da stiletti neri e occhiali da sole di grandi dimensioni, accessorio immancabile per chiunque voglia sopravvivere all'assalto dei flash.
Non è mancato, più tardi, un dettaglio che ha fatto impazzire i tifosi della Rossa: lei, intenta a seguire le qualifiche da un balcone sopraelevato, indossava le iconiche cuffie della Ferrari, suggellando così il suo ruolo accanto al sette volte campione del mondo. Al suo fianco c'era anche la sorella Khloé, la quale ha optato per uno stile più spiccatamente estivo con un top halter scollato e pantaloni capri, in un pomeriggio che ha visto le due sorelle muoversi agilmente tra il lusso degli yacht e la tensione tecnica del paddock.
L'ombra lunga della regina dei social
In un weekend in cui tutti gli occhi avrebbero dovuto essere puntati sulle prestazioni in pista del britannico, la presenza della Kardashian ha inevitabilmente diviso l'attenzione in due. Se da un lato Hamilton cercava la prima storica pole position con la Ferrari su un tracciato, quello monegasco, che esalta le caratteristiche tecniche della vettura di Maranello, dall'altro lato la sua compagna gli ha "rubato" la scena con la sua semplice, potentissima, presenza.
La coppia, che ha reso pubblica la relazione solo in questi giorni tramite un post su Instagram dal titolo "lately", sembra ormai aver abbandonato ogni residuo di riservatezza: i due, visti insieme già a New York in bicicletta e in altri contesti internazionali, hanno scelto la ribalta del Principato per ufficializzare il loro legame sotto il tiro delle fotocamere di tutto il mondo, senza curarsi troppo del fatto che ciò potesse distogliere l’attenzione dalla pista.
Glamour e motori, un connubio perfetto
L'arrivo di Kim a Montecarlo non ha fatto altro che confermare la natura ibrida di questo Gran Premio, dove la cronaca sportiva si intreccia indissolubilmente con quella mondana, e dove le storie che si sviluppano lontano dall'asfalto spesso catturano l'attenzione tanto quanto quelle che si disputano sui tornanti. La sua discesa a terra, accolta da una folla di fotografi che le hanno letteralmente teso un agguato sul molo, ha rappresentato il prologo perfetto per un fine settimana che si preannunciava già rovente.
Mentre Hamilton si preparava ad affrontare le insidie del tracciato cittadino, la fondatrice di Skims ha dimostrato di saper navigare con altrettanta abilità le acque agitate del gossip, trasformando la sua prima apparizione nel paddock in un momento di puro spettacolo, indipendentemente dai tempi sul giro del suo pilota. Dopotutto, quando arriva Kim Kardashian, anche la Ferrari, per qualche istante, passa in secondo piano.




