Vasseur torna al muretto Ferrari a Monaco dopo il ricovero: la situazione nel paddock del Gp

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Buone notizie, queste sì che fanno rumore nel paddock soffocante di Monte-Carlo: Frederic Vasseur, il team principal della Ferrari, è regolarmente presente al circuito del Principato per seguire il Gran Premio di Monaco in programma questo pomeriggio alle 15:00.

Il dirigente francese, che aveva destato non poche preoccupazioni dopo aver saltato l’intera giornata di sabato, è tornato al fianco della sua squadra; lo ha fatto dopo aver trascorso alcune ore in osservazione presso una struttura sanitaria locale, dove si era recato per effettuare una serie di accertamenti medici dei quali, peraltro, la scuderia di Maranello ha scelto di non divulgare i dettagli clinici, rispettando la privacy del proprio manager.

Un sabato di apprensione e il rientro in tempo per la gara

La giornata di ieri, quella decisiva per le qualifiche, aveva visto il box rosso privo della sua guida più autorevole: la Ferrari aveva ufficializzato l’assenza di Vasseur con una nota laconica, spiegando che l’ingegnere francese, 58 anni, sarebbe rimasto in osservazione in una clinica locale.

Una notizia, quest’ultima, che aveva gettato nello sconforto i tifosi e l’ambiente, soprattutto alla vigilia di un appuntamento dove la rossa si presentava con i favori del pronostico dopo aver dominato le sessioni di prove libere di venerdì con Lewis Hamilton e Charles Leclerc.

Il rientro di Vasseur domenica mattina, dunque, ha restituito serenità a un gruppo che dovrà gestire la pressione di una partenza dal secondo e terzo giro della griglia; il monegasco scatterà quarto, mentre Lewis Hamilton lo affiancherà in terza posizione, subito dietro al duo di testa composto da Kimi Antonelli (in pole position) e Max Verstappen.

La diretta gara e l’incubo di Verstappen nel giro di ricognizione

Alle ore 15 le rosse sono schierate sulla griglia di partenza, pronte a sfruttare la loro competitività su un tracciato, quello cittadino, dove i sorpassi sono merce rara. Il rientro di Vasseur al muretto, avvenuto proprio mentre i meccanici ultimavano gli ultimi controlli sulle vetture, rappresenta un fattore psicologico non trascurabile.

Nel corso della diretta, intanto, si registra l’incredibile retromarcia di Max Verstappen: il campione del mondo in carica, che era scattato dalla prima fila, ha dovuto gettare la spugna nel corso del primo giro a causa di un improvviso problema di alimentazione.

L’olandese, rientrato ai box in tromba, ha dovuto constatare l’irreparabilitá del guasto: “Il motore si è spento e nel giro successivo non avevo potenza – ha spiegato al rientro – e mi sono dovuto ritirare”, un’ammissione che certifica la fine anticipata di una gara che si preannunciava già tatticamente complessa per la Red Bull.

Nel frattempo, dietro al giovane Antonelli che allunga in testa, la rimonta di Hamilton e Leclerc è ostacolata dal muro sonoro dei motori, con il vantaggio del leader che oscilla intorno ai sei secondi, mentre l’inglese della Ferrari cerca di difendersi dagli attacchi portati da Isack Hadjar.

Il valore tattico della presenza del manager francese

Avere Vasseur seduto sul ponte di comando, a pochi metri dai piloti, cambia inevitabilmente le dinamiche decisionali in una corsa dove ogni finestra di pit stop è studiata al millimetro. Il manager francese, che guida la scuderia dal 2023 e ha ottenuto una rinnovata fiducia contrattuale, è noto per la sua freddezza nelle fasi calde della competizione e la sua assenza di sabato era stata avvertita come un contraccolpo.

Il suo recupero è stato definito dal team semplicemente come un “rientro regolare”, ma per chi segue la Formula 1 si tratta di un segnale di stabilità fondamentale in un week-end che, complice l’incidente di Leclerc in qualifica (con la sospensione posteriore rovinata contro le barriere alla Tabac), aveva rischiato di compromettere il momento di forma più positivo della stagione.

Adesso, con il 50% della gara già in archivio, le sue scelte gestionali saranno determinanti per capitalizzare l’ottimo posizionamento in griglia, mentre la pioggia di aggiornamenti cronometrici dal tracciato racconta di un Antonelli che martella il crono, portando il suo vantaggio su Hamilton a cifre vicine ai 9 secondi, rendendo sempre più complicato un eventuale assalto dei ferraristi alla vittoria.

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