Cinque azzurre a punti in Slovenia, Della Mea a un passo dal podio
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Redazione Sport
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La Podkoren III di Kranjska Gora, un tracciato che nella storia dello sci alpino ha scritto pagine memorabili, ne ha aggiunta un’altra, ieri, consegnandola non soltanto al duello d’altissimo livello tra la vincitrice Camille Rast e Mikaela Shiffrin, ma anche a una squadra italiana che ha finalmente mostrato la sua profondità. L’entusiasmo, infatti, non proveniva soltanto dalla lotta per la vittoria, condotta sul filo dei centesimi e vinta dalla sciatrice svizzera, bensì da quel settore tecnico che negli ultimi tempi sembrava aver perso smalto. Cinque atlete in azzurro, infatti, hanno conquistato i punti della Coppa del Mondo in una stessa gara di slalom, un fatto che di per sé delinea una giornata storica e che proietta il gruppo verso le sfide future con rinnovata consapevolezza.
Il sesto posto che vale una conferma
A guidare il drappello italiano è stata Lara Della Mea, la cui prestazione – un solido sesto posto – rappresenta il miglior piazzamento in carriera in Coppa del Mondo. Un risultato, il suo, che non giunge inaspettato ma che anzi corona un percorso di crescita costante, evidente tanto nello slalom quanto nel gigante, e che la sciatrice friulana ha commentato con la soddisfazione di chi ha centrato un obiettivo: “dopo l’errore di Semmering”, ha spiegato riferendosi a una precedente uscita di gara, “ci voleva una prova così, una gara che mi rende felice e sulla quale possiamo costruire”. Le sue parole, del resto, sottolineano come il percorso di un’atleta si costruisca anche superando le battute d’arresto, trovando in quelle esperienze la motivazione per ripartire con maggior determinazione.
Il ritorno di Peterlini e l’esordio di Valleriani
Accanto a Della Mea, a completare un quadro di rara completezza, si è piazzata Martina Peterlini, la quale ha fatto il suo ingresso tra le prime dieci classificandosi decima e interrompendo, con questo piazzamento, un periodo di lontananza dai livelli che le erano propri. Un ritorno, il suo, tutt’altro che scontato e che dimostra come il lavoro quotidiano, spesso lontano dai riflettori, possa portare a riappropriarsi della giusta dimensione agonistica. Ma la novità forse più simbolica è giunta da Giulia Valleriani, che alla sua prima presenza in una gara di Coppa del Mondo ha subito messo a segno i punti, chiudendo al diciottesimo posto: un esordio con il segno più, che apre prospettive incoraggianti per la sua carriera e che arricchisce il bacino a disposizione degli selezionatori.
Il gruppo ritrova unità e morale
A tirare ulteriormente su il morale della spedizione azzurra, poi, hanno contribuito i piazzamenti di Beatrice Sola e di Emilia Mondinelli, le quali hanno riconquistato la zona punti rientrando nella top trenta. Questo collettivo, nel suo insieme, sembra dunque aver ritrovato quella compattezza e quella fiducia che erano sembrate affievolirsi in alcune recenti stagioni, proponendosi come una realtà in grado di lottare su più fronti. La gara slovena, insomma, oltre a regalare un’indimenticabile sfida per la vittoria, ha messo in luce come il movimento italiano possa contare su più carte da giocare, un aspetto non secondario se si considera il calendario fitto di impegni che attende le atlete.




