Cinque azzurre in seconda manche, Della Mea sognando il podio a Kranjska Gora

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un segnale di squadra, nitido e incoraggiante, arriva dalla Podkoren-3 di Kranjska Gora, dove lo slalom femminile di Coppa del Mondo ha registrato, nella prima manche, il passaggio di ben cinque atlete italiane tra le prime trenta. Un risultato collettivo, quello della mattinata slovena, che segue di un giorno le conferme in gigante e che delinea un progresso ormai consolidato nelle discipline tecniche. La guida della classifica, dopo la prima frazione, è della svizzera Camille Rast, capace di fermare il cronometro su un tempo di 50"24, appena un decimo di secondo più veloce dell'americana Mikaela Shiffrin, alla ricerca della sua settantesima vittoria in slalom nel circuito. La lotta per il gradino più alto del podio, dunque, sembra circoscritta a quel duello di vertice, ma la zona immediatamente sottostante, dove si gioca l'accesso al terzo posto, rimane apertissima e può riservare sorprese.

Il percorso friulano verso la vetta

In quell'agone si è inserita con autorevolezza Lara Della Mea, la cui discesa l'ha portata al settimo posto, a soli 1"27 dalla capolista e, aspetto ancor più significativo, a soli mezzo secondo dal terzo tempo della svizzera Wendy Holdener. La performance della sciatrice tarvisiana, la migliore tra le azzurre, non è un episodio isolato ma il frutto di un lavoro che le permette di ambire a traguardi importanti, come dimostra la sua costante presenza tra le prime dieci. Alle sue spalle, il gruppo italiano ha espresso una crescita diffusa: Martina Peterlini, tredicesima, ha confermato il suo salto di qualità, mentre Giulia Valleriani ha colto la sua prima qualificazione assoluta in Coppa del Mondo, piazzandosi ventesima. Hanno chiuso la squadra Beatrice Sola, con il suo miglior piazzamento stagionale, ed Emilia Mondinelli, che pur commettendo un grave errore è riuscita a conquistare il trentesimo e ultimo tempo utile per accedere alla prova decisiva.

La prova come indicatore di crescita

La circostanza, che ha visto soltanto l'esclusione di un'azzurra, rappresenta un dato oggettivo sull'affidabilità raggiunta dal movimento nello slalom, disciplina nella quale costruire una base ampia di atlete competitive è presupposto fondamentale per ambire a risultati di rilievo. Si tratta di un lavoro meticoloso, che non inventa nulla ma perfeziona i dettagli, e i cui frutti cominciano a essere visibili con questa frequenza. La stessa manche, del resto, ha offerto spunti per tutti: dall'esperienza consolidata di chi ormai frequenta con assiduità le prime posizioni, fino all'esordio di chi, per la prima volta, assapora la soddisfazione di una seconda prova in un circo bianco che non concede sconti.

L'appuntamento delle 12:15

Con la partenza della seconda manche fissata per le 12:15, l'attenzione si sposta ora sulla capacità di conferma e sull'abilità nel gestire la pressione della gara. La neve del tracciato sloveno, che ha già dato risposte positive, sarà nuovamente il banco di prova per una squadra il cui obiettivo, oggi, si è già in parte realizzato. Resta la curiosità sportiva di vedere se Della Mea, partendo dal cancelletto numero sette, possa insidiare le posizioni che precedono la sua e avvicinarsi a quel podio che, sulla carta, è a portata di sci. Alle sue spalle, le altre quattro qualificate avranno il compito, non meno importante, di consolidare il piazzamento e raccogliere punti preziosi per la classifica generale di Coppa del Mondo, in una giornata che si prospetta, per il fondo classifica azzurro, già di per sé positiva.

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