Un centesimo nega a Meillard il podio nello slalom di Kranjska Gora
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Redazione Sport
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Lo slalom di Kranjska Gora, tappa cruciale del circuito di Coppa del Mondo, ha regalato emozioni e delusioni, con un epilogo particolarmente amaro per la squadra svizzera. Loïc Meillard, campione iridato e leader provvisorio dopo la prima manche, ha visto sfumare il podio per un soffio, chiudendo al quarto posto a soli 0,01 secondi dal terzo classificato, Manuel Feller. Una beffa che ha lasciato il segno, considerando il dominio dimostrato nella prima discesa, dove Meillard aveva fatto registrare il miglior tempo. Anche il connazionale Tanguy Nef, alla ricerca della prima top 3 in carriera, è rimasto a bocca asciutta, piazzandosi quinto a 0,36 secondi dal vincitore.
A trionfare è stato Henrik Kristoffersen, che ha firmato una doppietta norvegese insieme a Timon Haugan, staccato di soli 0,17 secondi. Kristoffersen, partito sesto dopo la prima manche, ha dato vita a una seconda discesa impeccabile, dimostrando una freddezza e una precisione fuori dal comune. La sua rimonta, complicata dalle condizioni della neve, ormai primaverile e difficile da gestire, è stata un capolavoro di tecnica e determinazione. Con questa vittoria, il norvegese non solo consolida il pettorale rosso di leader della classifica di specialità, ma eguaglia anche il record di Bode Miller, raggiungendo la 33esima affermazione in Coppa del Mondo.
La pista Podkoren-3, teatro di questa prova, si è confermata un terreno ideale per Kristoffersen, che già il giorno precedente aveva vinto il gigante. Le condizioni, caratterizzate da neve morbida e variabile, hanno messo a dura prova tutti i concorrenti, ma il norvegese ha saputo sfruttare al meglio la sua esperienza e la sua capacità di adattamento. Nonostante le difficoltà, ha mantenuto il controllo nei settori chiave, lasciando poco spazio agli avversari.
Tra gli altri protagonisti, da segnalare la rimonta di Victor Muffat-Jeandet, che dal 12° posto è riuscito a risalire fino al sesto, dimostrando una grande tenacia. Per l’Italia, Alex Vinatzer ha conquistato un dignitoso nono posto, confermandosi tra i migliori della stagione. Diverso invece il discorso per Stefano Gross, che, partito con ambizioni più alte, è scivolato al 18° posto, compromettendo le sue chance di accesso alle finali.




