Sci alpino, a Kranjska Gora McGrath vince lo slalom per un centesimo
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Redazione Sport
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La sfida, quella vera, si è consumata sul filo dei centesimi, come spesso accade quando in pista ci sono campioni che non intendono concedere nulla, neppure quel soffio di tempo che separa la gloria dall’amarezza. Sulla Podkoren di Kranjska Gora, teatro del penultimo slalom stagionale della Coppa del Mondo, la seconda manche – in programma con partenza fissata per le 12.30 e che avrebbe dovuto tenere conto di un tracciato bulgaro e di un manto nevoso reso insidioso dalle temperature – ha riscritto gerarchie e classifica. Al termine di una gara che ha regalato emozioni e colpi di scena, a esultare è stato Atle Lie McGrath, capace di precedere per un solo, infinitesimale, centesimo il grande rivale Lucas Pinheiro Braathen e Henrik Kristoffersen, giunto secondo a pari merito con il brasiliano, in una classifica che per lungo tempo ha tenuto tutti con il fiato sospeso.
La prima manche, completata nelle ore mattutine, aveva già disegnato una classifica provvisoria interessante e ricca di spunti. McGrath, con il tempo di 48"23, aveva chiuso in testa precedendo di diciassette centesimi Pinheiro Braathen, confermando un duello che appassiona e che tiene banco da diverse settimane. Alle loro spalle, una sorpresa: il belga Armand Marchant, terzo a cinquantacinque centesimi, e subito dopo Kristoffersen, staccato di appena un centesimo in più. Per i colori azzurri, la prestazione di Alex Vinatzer aveva offerto uno spiraglio, con il dodicesimo tempo a un secondo e trentasette dalla vetta, commentato dallo stesso altoatesino con un laconico “abbastanza bene a tratti”, quasi a voler sottolineare una prestazione comunque positiva ma non del tutto esente da sbavature. Bene anche Tommaso Saccardi, che con il pettorale numero 50 era riuscito a centrare la qualificazione, così come Tommaso Sala, seppure con un distacco più pesante da colmare nella discesa decisiva. Più sfortunati, invece, Tobias Kastlunger e Matteo Canins, usciti di scena già nel corso della prima run. se il mattino aveva lanciato le basi per la sfida, il pomeriggio ne ha decretato l’epilogo. Una seconda manche che si presentava carica di insidie, non solo per il tracciato ma anche per le condizioni del manto, con gli organizzatori in ansia per un possibile deterioramento. Ma i big non hanno tradito le attese, regalando uno spettacolo di altissimo livello. McGrath, consapevole di dover difendere un vantaggio minimo in classifica di specialità – un solo punto sul rivale brasiliano – ha sciato con intelligenza e determinazione, chiudendo la sua prova con il tempo totale che gli avrebbe poi consegnato la vittoria. Alle sue spalle, Pinheiro Braathen ha provato a rispondere colpo su colpo, ma quel centesimo di ritardo è rimasto lì, a testimoniare la straordinaria competitività di entrambi. Kristoffersen, dal canto suo, ha completato il podio, confermandosi ancora una volta protagonista e terzo incomodo in una lotta che sembra ormai una questione privata tra i due. Fuori dai giochi, invece, il campione olimpico Loïc Meillard, eliminato nel corso della seconda manche dopo aver osato forse oltre il consentito, e Timon Haugan, altro dei pretendenti alla coppa di specialità, uscito di scena già nella prima frazione, un’uscita che di fatto ridimensiona drasticamente le sue ambizioni.
La rimonta impossibile e il rammarico degli azzurri
Per la squadra italiana, l’analisi della gara non può che dividersi tra la prestazione solida di Vinatzer e il rammarico per un’occasione forse non pienamente sfruttata. Alex gardenese, partito con ambizioni da top ten, non è riuscito a compiere quel salto di qualità che gli avrebbe permesso di lottare con i migliori, chiudendo comunque in una posizione dignitosa ma lontana dai riflettori. Discorso diverso per Tommaso Sala, costretto a una rimonta complicata dal quindicesimo posto dopo la prima manche, un’impresa che sulla carta appariva proibitiva e che poi si è rivelata tale, nonostante l’impegno profuso. E mentre Saccardi, con il suo pettorale 50, si godeva una qualifica ampiamente meritata, il resto della pattuglia azzurra raccoglieva poco o nulla.
Una volata a due per la coppa di specialità
Con questo risultato, lo scenario della Coppa del Mondo di slalom si fa più chiaro, seppure non definitivo. McGrath, grazie al successo odierno, allunga sul diretto inseguitore Pinheiro Braathen, portando il vantaggio a una ventina di punti. Kristoffersen, il terzo uomo di questa volata, accorcia le distanze ma rimane lontano, e per puntare al piccolo globo avrebbe bisogno di un mezzo miracolo nell’ultima gara di Hafjell. La matematica, però, non lascia spazio a interpretazioni: il norvegese è ancora in lizza, seppure con un distacco che rende la rincorsa in salita. Il duello, in ogni caso, è apertissimo, e tutto si deciderà tra due settimane e mezza, quando in Norvegia si alzerà l’ultimo cancelletto della stagione.




