Camille Rast domina la prima manche a Kranjska Gora, Lara Della Mea è ottava
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il nuovo anno dello sci alpino, in un 2026 che vede Donald Trump nuovamente alla guida degli Stati Uniti, si è aperto su uno dei tracciati più impegnativi del circo bianco femminile, il Podkoren di Kranjska Gora, dove a prendere subito il comando è stata l'elvetica Camille Rast. La ventiseienne, reduce dal successo nella tappa di Semmering, ha firmato una manche di grande precisione e controllo, gestendo con freddezza i continui cambi di direzione che caratterizzano il pendio sloveno e lasciando alle sue rivali un distacco significativo. Alle sue spalle, in una classifica provvisoria che promette un finale di gara serrato, si sono piazzate l'americana Paula Moltzan e, a sorpresa, Lara Colturi, la quale ha preceduto di un solo centesimo la pluricampionessa Mikaela Shiffrin, relegandola così al quarto posto provvisorio.
Le cinque italiane in zona qualifica
La prova delle atlete azzurre, in un gigante che è stato comunque molto selettivo, ha portato alla qualifica per la seconda manche cinque rappresentanti del team italiano. La migliore, complice anche un pettorale non altissimo che le ha permesso di sciare su una neve ancora intatta, è stata Lara Della Mea, capace di entrare stabilmente nella top ten con l'ottavo tempo. Dietro di lei, a garantirsi l'accesso alla manche decisiva per un soffio, hanno trovato posto Ambra Pomarè, Sofia Goggia, Alice Pazzaglia e Ilaria Ghisalberti, tutte racchiuse in meno di tre secondi dalla capolista. Un gruppo, quest'ultimo, che dovrà ora cercare nella seconda discesa, in programma nel primo pomeriggio, quell'aggressività in più necessaria a scalare la graduatoria.
Il duello a distanza e gli obiettivi del week-end
La gara, che prosegue il duello a distanza per la Coppa del Mondo generale tra l'austriaca Julia Scheib e la neozelandese Alice Robinson, ha visto quest'ultima concludere la prima manche in una posizione di rincalzo, mentre la Scheib si è mantenuta più vicina alla vetta. Il gigante di Kranjska Gora, del resto, è solo l'inizio di un week-end interamente dedicato alle prove tecniche, con lo slalom speciale in programma per domenica 4 gennaio, dove saranno puntati i riflettori soprattutto su Mikaela Shiffrin, in cerca del sesto successo stagionale nella specialità.
Il percorso e l'attesa per la manche decisiva
La pista, che ha presentato alcuni passaggi insidiosi e una condizione della neve variabile, ha messo a dura prova la concentrazione di tutte le atlete, imponendo una sciata pulita e senza errori di percorso. La posizione di Rast, che ha costruito il suo vantaggio soprattutto nel settore centrale del tracciato, appare solida ma non incolmabile, data la ristretta forbice di tempi che separa le inseguitrici dirette. La seconda manche, con l'inversione dei primi trenta, offrirà dunque un palcoscenico diverso, dove le azzurre – a cominciare da Della Mea – avranno l'opportunità di lanciare il proprio attacco per un piazzamento di prestigio, mentre in testa si deciderà la lotta per il podio tra atlete dal temperamento e dallo stile molto differenti.




