L'Italia under 18 di pallavolo femminile vola agli Europei dopo il trionfo a Foggia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Missione compiuta in rimonta, e non poteva esserci epilogo migliore per inaugurare il 2026. La nazionale italiana under 18 femminile di pallavolo, diretta dal direttore tecnico Marco Mencarelli e guidata in campo da Stefano Gregoris, ha staccato il pass per la fase finale dei Campionati Europei di categoria, in programma a Riga e Vilnius dal primo al dodici luglio, imponendosi sul Belgio nella finale del torneo WEVZA. La vittoria, maturata con un punteggio di 3-1 dopo la perdita del primo set, è giunta al termine di una settimana di incontri che ha trasformato il Palazzetto dello Sport Preziuso di Foggia in una cornice infuocata e stracolma di tifosi, i quali hanno spinto le azzurrine verso un obiettivo che, a ben vedere, era l'unico scopo della manifestazione. Tra di loro, del resto, c'è chi sembra possedere già il temperamento e la freddezza necessari per gestire simili pressioni, dimostrando come il ricambio generazionale proceda lungo binari promettenti.

Il match crocevia e l'exploit di una giovane stella

La partita, che rappresentava l'unico biglietto disponibile per la rassegna continentale in palio nell'intero torneo, ha visto le italiane partire in netto svantaggio dopo un primo parziale conclusosi 18-25. Una situazione che, se da un lato poteva gettare nello sconforto, dall'altro non ha scalfito la determinazione del gruppo, il quale ha saputo riorganizzarsi con grinta e lucidità tattica. A guidare la rimonta, diventando l'arma decisiva nel momento del bisogno, è stata la schiacciatrice sedicenne Lisa Monari Gamba, autrice di una prestazione da top scorer che ha rimesso in corsa le azzurrine e poi spezzato le resistenze delle avversarie. La sua è una storia che affonda le radici nel volley di alto livello, essendo figlia d'arte di una ex centrale della nazionale maggiore, un dato che forse spiega parte della sua precoce maturità sotto rete in una sfida dal valore così assoluto.

Un percorso di crescita verso l'appuntamento di luglio

Il successo per 25-22, 25-16 e 25-21 nei set seguenti al primo non rappresenta soltanto la conquista di un trofeo, per quanto prestigioso nell'ambito delle competizioni zonali, ma il coronamento di un percorso di preparazione e il punto di partenza per una nuova avventura. Aver centrato l'obiettivo in casa, di fronte a un pubblico caloroso che ne ha sostenuto ogni azione, costituisce un'esperienza formativa inestimabile per delle atlete così giovani, le quali si misureranno tra qualche mese con le migliori selezioni del continente. Quello che si è visto a Foggia, oltre al talento individuale di alcune, è stato soprattutto un collettivo compatto in grado di reagire all'avversità, una qualità che sarà fondamentale nella prossima estate baltica, dove i ritmi e il livello tecnico saranno indubbiamente più elevati.

Il valore di una qualificazione ottenuta sul campo

La via per gli Europei, in questo caso, è stata interamente guadagnata sul campo attraverso un torneo-qualifica che non lascia spazio a interpretazioni: bisognava vincere la finale, e l'Italia l'ha fatto. Un merito che va ascritto all'intero gruppo, dal coordinatore tecnico allo staff degli allenatori fino a tutte le ragazze che hanno contribuito a questo risultato, le quali hanno saputo gestire la pressione della partita unica dopo il percorso nella fase a gironi. Adesso, con il passaggio di turno ufficialmente in tasca, il lavoro continuerà per affinare ulteriormente i meccanismi di gioco e presentarsi all'appuntamento di Riga e Vilnius nella condizione migliore possibile, consapevoli di aver superato un primo, importante esame di carattere e di avere, tra le loro file, qualcuna in grado di fare la differenza quando serve.

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