Rogo in via Amendola a Bologna, la polizia individua in poche ore i presunti autori del rogo che ha devastato 16 mezzi

Rogo in via Amendola a Bologna, la polizia individua in poche ore i presunti autori del rogo che ha devastato 16 mezzi
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sono bastate poche ore agli investigatori della Polizia di Stato di Bologna per ricostruire la dinamica del rogo che nella notte del 3 luglio ha avvolto via Amendola, a due passi dalla stazione centrale, trasformando un parcheggio in un inferno di fiamme e costringendo gli operatori a mettere in sicurezza l'intero stabile.

L’incendio, sviluppatosi attorno alle due e dieci, ha completamente distrutto tredici motocicli e tre biciclette, danneggiando la facciata dell’edificio ai civici 13 e 17 e le insegne di alcune attività sotto i portici, senza però causare feriti gravi tra i residenti e gli agenti intervenuti.

L’intervento tempestivo di vigili del fuoco e polfer

Sul posto sono accorsi cinque equipaggi dei Vigili del Fuoco, affiancati dagli Agenti della Polizia Ferroviaria, che hanno lavorato per ore per domare le fiamme e mettere in sicurezza l'area. Il rogo, propagatosi con rapidità dagli oggetti parcheggiati, ha reso necessario lo sgombero precauzionale dell'intero palazzo: un provvedimento adottato per tutelare l'incolumità degli abitanti, alcuni dei quali hanno comunque accusato malori.

Due residenti, in particolare, hanno avuto bisogno di accertamenti per una lieve intossicazione; anche un agente della Polfer è rimasto lievemente intossicato e per lui i medici hanno disposto tre giorni di prognosi.

Il ritrovamento del materasso e le indagini lampo

Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme potrebbero aver preso origine da un materasso abbandonato nelle vicinanze dei mezzi parcheggiati; da lì, il fuoco si sarebbe allargato a macchia d'olio, intaccando i serbatoi e le gomme degli scooter. La dinamica ricorda per molti versi quanto già accaduto una settimana prima, quando in via Castiglione erano andati distrutti otto motorini; analogie che hanno spinto gli inquirenti a procedere con estrema celerità, anche alla luce della forte densità abitativa della zona.

La scena del crimine è stata setacciata per tutta la notte mentre gli agenti raccoglievano le testimonianze dei primi residenti svegliati dal fumo e dal rumore degli scoppi.

L’identificazione dei presunti responsabili

Nella tarda mattinata di oggi, gli investigatori hanno fermato tre persone senza fissa dimora, ritenute responsabili del devastante incendio; un intervento rapido che ha restituito un quadro più chiaro di quanto accaduto, sebbene rimangano ancora da chiarire alcuni passaggi sull’esatta dinamica dell’inizio del rogo. Le indagini, coordinate dalla Procura, proseguono per accertare eventuali concause e per valutare le responsabilità penali dei tre fermati, mentre i vigili del fuoco completano le operazioni di bonifica dell’area.

L’accaduto, peraltro, riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle aree adiacenti allo scalo ferroviario, dove episodi di questo tipo generano comprensibile apprensione tra i cittadini.

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