La fiamma olimpica accende Pompei e Napoli, tra storia e industria
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Redazione Sport
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Un corteo silenzioso e suggestivo ha solcato ieri l’antico selciato di via dell’Abbondanza, dove il fuoco sacro ai Giochi, portato da tedofori tra cui spiccava la presenza dell’attore Jackie Chan, ha disegnato un percorso unico al mondo diretto verso il Foro. Quella di Pompei è stata una tappa densa di simbolismo, un intreccio voluto tra il presente dello sport e un passato millenario, che ha visto la fiaccola muoversi tra le rovine affollate di turisti, i quali hanno potuto assistere a uno spettacolo senza eguali. Il percorso della fiamma, partita da Roma all’inizio del mese, prosegue oggi toccando diversi comuni della provincia partenopea, da Castellammare di Stabia a Torre Annunziata, per approdare infine nel capoluogo. Dopo aver illuminato la Costiera Amalfitana, con la sua sosta ad Amalfi, e aver attraversato Sorrento, il testimone è giunto dunque nella città degli scavi, offrendo un’immagine potente di continuità culturale.
Il viaggio tra gli stabilimenti e l’arrivo a Napoli
Oltre che nei luoghi della storia e del paesaggio, il viaggio della fiamma di Milano-Cortina 2026 si intreccia con quello dell’industria nazionale, visto che Stellantis, in qualità di official partner dei Giochi, ha deciso di coinvolgere attivamente i propri siti produttivi. Il gruppo, guidato da Antonio Filosa, accoglierà infatti il simbolo olimpico in quattro stabilimenti simbolo della manifattura italiana: si comincerà da Pomigliano d’Arco, per poi passare a Melfi, a Modena e infine a Torino-Mirafiori. Una scelta che lega indissolubilmente l’evento sportivo al tessuto produttivo del paese, permettendo a molti lavoratori di essere parte della staffetta. Il viaggio, che toccherà complessivamente oltre trecento comuni, rappresenta dunque una cartina di tornasole delle diverse anime dell’Italia.
La cerimonia nella città partenopea
L’appuntamento di domani a Napoli si preannoca carico di ulteriore significato e di attesa, con una cerimonia che vedrà tra i protagonisti il principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, noto velista e più volte campione del mondo nella classe Smeralda 888. La sua partecipazione, come quella di altri tedofori, aggiunge un tassello di prestigio a un evento che mira a coinvolgere le eccellenze territoriali. La staffetta avrà inizio nel tardo pomeriggio, precisamente alle ore 18.26, partendo da un tratto di Corso Umberto I, per poi svilupparsi lungo le strade della città, in un percorso che unirà simbolicamente diverse epoche e tradizioni. L’accensione del braciere cittadino rappresenterà il momento culmine di una giornata intensa, che segue di un giorno il passaggio tra le meraviglie archeologiche di Pompei.
Un percorso che unisce il paese
Il transito della fiamma attraverso la Campania, e in particolare nella zona napoletana, non è dunque un semplice atto formale ma un racconto per immagini in movimento. Attraversando luoghi come Gragnano e Torre del Greco, oltre a quelli già citati, il percorso disegna una mappa emotiva e geografica che prepara il terreno all’evento sportivo del 2026. Ogni tappa, dallo stabilimento industriale al sito archeologico, dalla piazza cittadina alla costa, contribuisce a costruire una narrazione corale, dove il fuoco olimpico funge da filo conduttore tra realtà diverse e spesso distanti. Il suo cammino, che ha già toccato Salerno e la Costiera, procede senza sosta verso nord, portando con sé il testimone di un’Italia multiforme che si prepara a ospitare il mondo.




