La frana sulla via Faentina: droni al lavoro, strada chiusa e lunghe code nel traffico
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Redazione Interno
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Un masso di svariate tonnellate, precipitato nella tarda serata del 6 gennaio lungo il tratto di via Faentina compreso tra via della Polveriera a Pian del Mugnone e Ponte alla Badia, ha reso necessaria la chiusura totale della strada. L'enorme blocco di roccia, fermandosi a pochi centimetri da un'abitazione dopo un boato percepito distintamente dai residenti, ha sollevato immediate preoccupazioni sulla stabilità del versante, costringendo le autorità a interventi urgenti di valutazione e a dirottare il traffico verso percorsi alternativi già gravati dalla circolazione ordinaria.
Monitoraggio con tecnologie avanzate
Per accertare le reali condizioni della collina e la potenziale evoluzione del movimento franoso, la Città Metropolitana ha prontamente avviato, grazie a una convenzione operativa con l'Università di Firenze, una campagna di rilievi geologici che si avvale anche dell'impiego di droni. Questi velivoli, capaci di ispezionare da vicino le pareti rocciose, forniscono dati preziosi insieme alle verifiche condotte con altre metodologie, come l'analisi AVR, volte a misurare con precisione ogni minimo spostamento del terreno. L'obiettivo principale, in questa fase, è comprendere la portata del fenomeno e il grado di pericolosità residua, elementi fondamentali per qualsiasi decisione futura.
La viabilità in tilt
Le immediate conseguenze della chiusura si sono fatte sentire sin dalle prime ore del mattino seguente, trasformando le zone adiacenti, in particolare il quartiere delle Cure, in un groviglio di veicoli in coda. Automobilisti e ciclisti si sono trovati a dividersi spazi ristretti, in un lungo serpentone che ha ricordato le congestioni provocate poche settimane prima dal cedimento di un tombino lungo il corso del Mugnone. L'assenza di una previsione circa la riapertura della via Faentina prolunga uno stato di criticità per la mobilità, costringendo a percorsi più lunghi e complessi che gravano sull'intera rete stradale del nord-est fiorentino.
La situazione attuale e le verifiche in corso
Al momento, mentre i tecnici proseguono le loro indagini per definire con esattezza lo stato dei luoghi, la strada rimane interdetta a qualsiasi tipo di transito. La decisione, presa per motivi di sicurezza assoluta dopo le prime ispezioni seguite all'evento, riflette l'incertezza sulle dinamiche della frana e sulla possibilità che il distacco di materiale possa continuare. L'attenzione rimane dunque focalizzata sull'acquisizione di elementi certi, attraverso il monitoraggio tecnologico, prima di poter valutare qualsiasi intervento di messa in sicurezza o di ripristino della viabilità lungo quel tratto.




