Kairat Almaty, una notte storica per il calcio kazako
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Redazione Sport
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In una serata di pura tensione, conclusasi con l’amara delusione per i britannici e l’esplosione di gioia per gli asiatici, il Kairat Almaty ha scritto una pagina indimenticabile per il calcio kazako, qualificandosi per la prima volta nella sua storia alla fase a gironi della Champions League. L’avversario di turno, il Celtic, è stato eliminato ai rigori dopo che i tempi regolamentari non avevano risolto la contesa, regalando così a un club il cui fuso orario è più vicino a Pechino che a Francoforte un traguardo inedito e straordinario. Una vittoria che, oltre a proiettare la squadra nel panorama elitario del calcio continentale, ridefinisce completamente la geografia sportiva della prossima edizione della competizione.
Parallelamente al trionfo kazako, altre due formazioni hanno centrato lo stesso obiettivo, ciascuna portando con sé il peso di un’impresa nazionale. Il Pafos, rappresentante di Cipro, e il Bodo/Glimt, norvegese, hanno infatti superato i rispettivi playoff, assicurandosi un posto tra i grandi d’Europa. Per il club cipriota, come per quello kazako, si tratta di un esordio assoluto, un traguardo che segna un prima e un dopo per il movimento calcistico locale e che dimostra la crescente competitività espressa da federazioni spesso considerate minori.
Le conseguenze di questi verdetti si estendono anche all’Europa League, dove sono state reindirizzate le squadre sconfitte in questi ultimi, decisivi, preliminari. Oltre al Celtic, infatti, a completare il quadro delle “retrocesse” ci sono la Stella Rossa e lo Sturm Graz, eliminate rispettivamente proprio dal Pafos e dal Bodo/Glimt. Squadre di rango e con un passato internazionale che dovranno ora riorganizzare le proprie ambizioni nel percorso della seconda competizione continentale.




