Dario Franceschini propone il solo cognome materno per i figli, ma la polemica è immediata
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Redazione Interno
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Dopo secoli di predominanza del cognome paterno, Dario Franceschini ha lanciato una proposta che ha scatenato un dibattito acceso: attribuire automaticamente ai neonati il solo cognome della madre, definendolo un "risarcimento per un'ingiustizia secolare". L'ex ministro della Cultura, senatore del Pd, ha annunciato sui social l'intenzione di presentare un disegno di legge, precisando però che si tratta di un'iniziativa personale e non di una linea ufficiale del partito.
La mossa, che nelle intenzioni di Franceschini avrebbe dovuto riaccendere il dibattito sulle disuguaglianze di genere, ha invece creato imbarazzo nello stesso Partito Democratico, dove molti hanno preso le distanze. Non solo: la proposta è finita nel mirino della Lega e dei gruppi cattolici più conservatori, che l'hanno bollata come un’inutile provocazione.
Tra le voci critiche spicca quella di Gigi De Palo, presidente della Fondazione per la Natalità, che ha definito la questione "superflua" in un momento in cui il Paese avrebbe bisogno di misure concrete. «Se mia moglie e i miei figli volessero aggiungere il suo cognome al mio, sarei felice – ha detto –, ma la priorità oggi è altro».




