Dichiarazione dei redditi 2025: cosa cambia nel modello 730
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Redazione Economia
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L'Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato le bozze dei modelli dichiarativi per il 2025, introducendo significative novità che riguardano il Modello 730. Tra le principali innovazioni, si segnala l'accorpamento dei primi due scaglioni IRPEF, una misura che mira a semplificare il sistema fiscale e a rendere più equa la tassazione dei redditi. Inoltre, è stata introdotta la possibilità di inserire nel Modello 730 tutti i redditi non riconducibili alla partita IVA, ampliando così le opzioni per i contribuenti.
Un'altra novità rilevante riguarda la cedolare secca al 26% sulle locazioni brevi, una misura che intende regolamentare e tassare in modo più efficace questo tipo di affitti. Il Bonus Tredicesima, invece, rappresenta un incentivo per i lavoratori dipendenti, mentre il Superbonus e il Sismabonus, dilazionati in dieci rate, offrono ulteriori agevolazioni per chi decide di effettuare interventi di ristrutturazione e miglioramento sismico degli edifici.
Il decreto Adempimenti (D.Lgs. n. 1/2024) ha introdotto nuove tipologie di reddito e aliquote IRPEF rimodulate, recepite nel Modello 730/2025. Tra queste, l'estensione dei redditi dichiarabili con l'introduzione dei nuovi quadri M e T, che permettono di dichiarare redditi a tassazione separata, a imposta sostitutiva e di natura finanziaria. Queste modifiche mirano a semplificare e ampliare le opzioni per i contribuenti e gli operatori fiscali, rendendo il sistema più flessibile e adattabile alle diverse esigenze.
L'Agenzia delle Entrate ha reso disponibile sul proprio sito istituzionale la bozza del Modello 730/2025, che recepisce le novità normative e procedurali previste per la prossima stagione dichiarativa.




