Affluenza alle amministrative in linea con il 2020: si vota in 126 comuni, al via lo spoglio
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Redazione Interno
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L’affluenza definitiva alle elezioni comunali 2025 si è attestata al 56,29%, un dato pressoché identico a quello della tornata precedente, quando fu registrato il 56,32%. Lo rende noto il Ministero dell’Interno, che ha pubblicato i numeri ufficiali non appena pervenuti da tutte le sezioni. Le urne, aperte ieri in 117 comuni delle regioni a statuto ordinario e in 9 commissariati della Sicilia, si sono chiuse oggi alle 15, dando il via alle operazioni di spoglio.
In Puglia, dove si è votato in undici centri – tra cui Taranto, Massafra e Triggiano, oltre a comuni minori come Corsano e Lesina – l’attenzione è rivolta soprattutto alle città più popolose, dove la competizione potrebbe riservare sorprese. Stesso discorso per la Basilicata, dove Matera, unico capoluogo di provincia in ballo, dovrà probabilmente attendere il ballottaggio per decidere il nuovo sindaco. Qui, come ad Atella e Bernalda, la partecipazione ha mostrato picchi differenziati: se a Fontevivo ha votato il 60,70% degli elettori, a Varano si è superato il 71%, segno di un’attenzione disomogenea al voto.
La rilevazione parziale delle 700 sezioni scrutinare su 2342 totali aveva già indicato un’affluenza del 54,42%, in aumento rispetto al 47,17% del primo turno del 2020. Un dato che, seppure non rivoluzionario, conferma una tendenza alla stabilizzazione della partecipazione, lontana dai crolli registrati in passato ma anche dalle impennate che alcuni osservatori avevano ipotizzato in seguito alle recenti tensioni politiche nazionali.




