Assemblea Mediobanca, si vota su Generali con un’affluenza attesa del 78%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre si avvicina il momento decisivo per l’assemblea di Mediobanca, convocata per esprimersi sulla proposta di acquisizione di Banca Generali, fonti vicine all’istituto di Piazzetta Cuccia stimano che alla consultazione parteciperà una quota di capitale compresa tra il 77 e il 78 per cento. Un dato, questo, che delinea fin da subito uno scenario di voto serrato, quasi un testa a testa, dove lo schieramento contrario all’operazione – che racchiude sia i voti contrari che le astensioni – viene accreditato di una percentuale prossima al 40%, un muro non semplice da superare per il management guidato da Alberto Nagel.

La riunione societaria, il cui rinvio lo scorso giugno aveva già alimentato un vivace dibattito, si svolge in un contesto particolarmente intricato, segnato dalla mossa a sorpresa di Delfin. La holding della famiglia Del Vecchio, amministrata da Francesco Milleri, ha infatti scelto di giocare d’anticipo rispetto agli altri grandi azionisti, trasferendo la quasi totalità del suo consistente pacchetto azionario di Mediobanca dentro l’offerta pubblica di scambio promossa da Monte dei Paschi di Siena. Una scelta, questa, che ha avuto l’immediato effetto di far lievitare le adesioni all’Ops sul gruppo bancario milanese, portandole a toccare il 19,4%, come confermato dagli ultimi aggiornamenti.

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