Mediobanca, il mercato respinge il progetto di Nagel e guarda a settembre

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   L’assemblea degli azionisti di Mediobanca ha fermato, con un secco rifiuto, il progetto di acquisizione di Banca Generali voluto dall’amministratore delegato Alberto Nagel. Una battuta d’arresto che i listini di Piazza Affari hanno premiato, interpretandola come un segnale positivo e di sollievo per le sorti dell’istituto di Piazzetta Cuccia. Il titolo stesso di Mediobanca, infatti, ha chiuso la seduta con un rimarchevole balzo del 2,5%, attestandosi a 21,5 euro, in una giornata in cui l’indice Ftse Mib ha registrato performance particolarmente vivaci. Una reazione del mercato che appare in netta contrapposizione con le convinzioni espresse dal numero uno, il quale aveva fortemente caldeggiato l’operazione considerandola strategica per il potenziamento del wealth management.

L’attenzione degli investitori e degli analisti si sposta ora inevitabilmente sulle prossime mosse degli altri protagonisti di questa complessa partita finanziaria. Francesco Gaetano Caltagirone e la holding Delfin, infatti, nel loro tentativo di influenzare gli assetti di potere, potrebbero trovare un terreno più agevole per le loro strategie proprio in seguito al blocco dell’accordo. La bocciatura assembleare, di fatto, rimodella gli equilibri e potrebbe semplificare le manovre verso Generali, altro colosso assicurativo nel mirino. Tuttavia, il primo appuntamento decisivo è fissato per l’8 settembre, termine ultimo per la conclusione dell’offerta pubblica di scambio lanciata da Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.