Bending Spoons investe 500 milioni di dollari in Eventbrite, la piattaforma per eventi dal vivo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La software house milanese Bending Spoons, che nell’ultimo periodo ha consolidato la propria strategia di crescita attraverso una serie di acquisizioni mirate, ha sottoscritto un accordo definitivo per rilevare l’intero capitale di Eventbrite. La transazione, valutata circa cinquecento milioni di dollari e regolata interamente in contanti, rappresenta l’ultima mossa di un piano industriale che punta a rafforzare il portafoglio di servizi digitali offerti dall’azienda, la quale, dopo aver sviluppato applicazioni come Immuni durante la pandemia, ha di recente integrato nel suo perimetro realtà di primo piano quali Vimeo, Evernote e, soltanto lo scorso mese, Aol. Eventbrite, piattaforma globale che consente agli organizzatori di creare, promuovere e vendere biglietti per una vasta gamma di eventi, dai concerti ai webinar, verrà dunque assorbita dalla holding tecnologica italiana, soggetta tuttavia al via libera degli azionisti e al recepimento delle necessarie approvazioni regolamentari.

Il percorso di acquisizioni della holding milanese

L’operazione su Eventbrite, per la quale JPMorgan ha agito in qualità di unico advisor finanziario per Bending Spoons, si inserisce in una traiettoria di espansione particolarmente intensa, caratterizzata da investimenti che complessivamente ammontano a diversi miliardi di dollari. Già l’acquisizione della piattaforma video Vimeo, conclusa per un valore di 1,38 miliardi, aveva infatti segnalato le ambizioni della società guidata dal fondatore Luca Ferrari, la quale, pur mantenendo un profilo relativamente discreto nel panorama nazionale, ha progressivamente costruito un ecosistema di prodotti software di largo consumo. A tale scopo, l’azienda ha selezionato con attenzione brand affermati, seppur talvolta in fase di riposizionamento, come WeTransfer e Meetup, puntando a rilanciarne le potenzialità commerciali attraverso le proprie competenze in ambito di ottimizzazione e monetizzazione.

Le implicazioni strategiche del nuovo asset

Con l’ingresso di Eventbrite nel gruppo, Bending Spoons ottiene il controllo di uno dei principali marketplace al mondo dedicati alle esperienze dal vivo, un settore che, dopo il brusco arresto causato dalle restrizioni sanitarie, ha mostrato una ripresa vigorosa e continua a registrare una domanda solida. La piattaforma, che funge da intermediario tra chi crea l’evento e il pubblico finale, gestendo non solo la vendita dei biglietti ma anche gli aspetti logistici e promozionali, fornisce dunque alla holding milanese un canale diretto verso un mercato in espansione, oltre a una base di utenti consolidata a livello internazionale. L’integrazione di questo servizio, che alcuni considerano un classico esempio di economia della condivisione, potrebbe offrire sinergie interessanti con le altre proprietà del gruppo, in un’ottica di cross-selling e di potenziamento delle funzionalità offerte agli organizzatori.

Il contesto operativo e gli sviluppi futuri

La chiusura dell’affare, prevista una volta superati gli step autorizzativi, conferma la capacità di Bending Spoons di muoversi con agilità nel mercato delle fusioni e acquisizioni tecnologiche, sostenuta da una solida base finanziaria che le ha consentito di raccogliere, di recente, un finanziamento da 2,8 miliardi di dollari. Questa liquidità, destinata appunto a supportare le operazioni di crescita esterna, dimostra come l’azienda milanese abbia saputo conquistare la fiducia degli investitori istituzionali, i quali evidentemente credono nel modello di business basato sul risanamento e sul rilancio di asset digitali maturi. La gestione di Eventbrite, che dovrà confrontarsi con la concorrenza di altri player globali, costituirà una nuova prova per le competenze manageriali e tecniche del team, chiamato a replicare le performance positive già ottenute con altre acquisizioni precedenti.

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