Tsmc investe 100 miliardi di dollari negli Usa per produrre chip in Arizona

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), il più grande produttore indipendente di semiconduttori al mondo, ha annunciato un piano d’investimento da 100 miliardi di dollari negli Stati Uniti, con l’obiettivo di costruire tre nuovi impianti di produzione avanzata di chip in Arizona. L’annuncio, fatto dal CEO C.C. Wei durante un evento alla Casa Bianca alla presenza dell’ex presidente Donald Trump, rappresenta un ulteriore passo nella strategia dell’azienda taiwanese di espandere la propria presenza sul suolo americano, già consolidata con un investimento precedente di 65 miliardi di dollari.

L’operazione, che porta l’impegno totale di TSMC negli Stati Uniti a 165 miliardi di dollari, si concentrerà principalmente nella città di Phoenix, dove l’azienda ha già avviato una fabbrica operativa dalla fine del 2024, attualmente specializzata nella produzione di chip a 4 nanometri. I nuovi impianti, che si aggiungeranno a quelli esistenti, avranno il compito di potenziare la capacità produttiva di semiconduttori, rispondendo alla crescente domanda di componenti tecnologici avanzati da parte di colossi come Apple, NVIDIA e AMD, che da anni collaborano con TSMC per la fornitura di chip.

La mossa, oltre a rafforzare i legami tra l’azienda taiwanese e gli Stati Uniti, sembra allinearsi con l’obiettivo politico di rendere l’America una superpotenza nel campo dell’intelligenza artificiale e della tecnologia avanzata, un’ambizione più volte ribadita da Trump durante il suo mandato. L’investimento, che si prevede creerà decine di migliaia di posti di lavoro, rappresenta anche un tentativo di ridurre la dipendenza degli Stati Uniti dalle catene di approvvigionamento asiatiche, un tema diventato centrale dopo le tensioni geopolitiche e le interruzioni causate dalla pandemia.

Intanto, mentre TSMC consolida la sua presenza in Arizona, altre aziende continuano a rivedere le proprie strategie produttive. Honda, ad esempio, ha recentemente annunciato il trasferimento della produzione della Civic dal Messico all’Indiana, segnando un ulteriore spostamento di attività industriali verso il territorio statunitense.

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