Milano, arrestato un 28enne per istigazione al terrorismo
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Redazione Interno
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El Mahdi Tbitbi, un cittadino marocchino di 28 anni, è stato arrestato a Milano con l'accusa di istigazione a delinquere con finalità di terrorismo e indagato per associazione con finalità di terrorismo internazionale. L'arresto è avvenuto nella mattinata dell'11 settembre, una data simbolica per l'attacco ai valori occidentali. Tbitbi, giunto in Italia nel 2011 come minore non accompagnato, ha vissuto e lavorato come mediatore culturale in un centro di accoglienza a Casale.
L'indagine, condotta dalla sezione Antiterrorismo internazionale della Digos, è partita da una denuncia presentata da un utente Instagram che aveva ricevuto minacce sui social. Tbitbi, che si era dichiarato "mujaheddin" e aveva espresso la volontà di "andare a combattere", ha diversi precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio.
La radicalizzazione di Tbitbi è avvenuta nel corso degli anni, alimentata da contatti con ambienti estremisti e da una crescente adesione a ideologie jihadiste. Le autorità hanno monitorato attentamente le sue attività online, rilevando un'escalation nei toni e nei contenuti delle sue dichiarazioni. La sua retorica violenta e le minacce rivolte a figure di spicco come il presidente Meloni, l'ex premier Conte, il presidente degli Stati Uniti Biden e Papa Francesco hanno destato particolare preoccupazione.
L'arresto di Tbitbi rappresenta un importante passo nella lotta al terrorismo e al fondamentalismo islamico violento. Le autorità italiane continuano a lavorare per prevenire e contrastare la radicalizzazione, collaborando con partner internazionali e utilizzando strumenti di intelligence avanzati.




