Borse europee in calo: banche frenano Milano, attesa per Powell e tensioni geopolitiche
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Redazione Economia
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Le principali borse europee interrompono la serie positiva e chiudono in leggero ribasso. Gli investitori adottano un approccio cautelativo in attesa dell'intervento di Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, che potrebbe offrire indicazioni sulla futura politica monetaria dopo il recente taglio dei tassi. L'indice EuroStoxx 50 segna un -0,2%, mentre il Dax di Francoforte scende dello stesso valore.
Piazza Affari tra le peggiori, banche sotto pressione
Piazza Affari chiude in netta controtendenza rispetto alle sessioni precedenti, con il Ftse Mib in calo dello 0,3%, posizionandosi tra le borse più deboli in Europa. La performance negativa è trainata principalmente dal settore bancario, afflitto da incertezze legate a recenti operazioni societarie. Nonostante il successo dell'offerta su Mediobanca (con adesioni per oltre l'86% del capitale), il titolo della merchant bank crolla di circa il 6%, diventando il peggiore dell'indice milanese.
I settori difensivi e le utility tengono
A controbilanciare le debolezze del bancario, contribuiscono alcuni settori difensivi e quelli legati alle utility, che mostrano una maggiore tenuta in un mercato privo di direzioni precise. L'attenzione degli operatori è divisa anche su altri fronti, come l'avvio della Milan Fashion Week, che catalizza l'interesse sul comparto del lusso.
Oro da record e rialzo del petrolio spinti da Trump
L'oro tocca un nuovo record superando i 3.790 dollari l'oncia. Il petrolio, intanto, registra un rialzo, influenzato anche dalle dichiarazioni dell'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha affermato che i paesi della Nato dovrebbero "abbattere gli aerei russi" in caso di violazione dello spazio aereo. Queste parole introducono un elemento di tensione geopolitica, alimentando i timori di un inasprimento dei conflitti internazionali e offrendo un ulteriore motivo di riflessione per i mercati.




