Torino, l'agente aggredito ad Askatasuna: "Sto bene, ma dentro c'è amarezza"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   “Mi sento bene, un po’ amareggiato ma tutto sommato mi sento bene”. Con queste parole, in un video diffuso dalle forze dell’ordine, Alessandro Calista, l’agente del reparto mobile di Padova ferito durante gli scontri di Torino, ha voluto rassicurare sui propri condizioni. L’uomo, che era impegnato nel servizio d’ordine durante la manifestazione contro la chiusura del centro sociale Askatasuna, ha descritto una protesta che, a suo dire, “si è rivelata essere molto violenta”, sottolineando come si sia registrata “un’escalation di violenza da parte dei manifestanti nei confronti degli operatori di polizia”. Il suo racconto, per quanto essenziale, tratteggia il momento di massimo pericolo vissuto sabato pomeriggio, quando è rimasto coinvolto nella mischia.

Il racconto dell'aggressione e il collega "angelo custode"

Nel riferire i fatti, Calista ha voluto anzitutto chiarire un punto specifico, ossia il presunto isolamento in cui sarebbe venuto a trovarsi durante l’aggressione. Smentendo quanto apparso in alcuni filmati circolati, ha tenuto a ringraziare “la squadra che è sempre stata vicina a me nonostante il video dicesse il contrario”, spiegando che gli attacchi “arrivavano da tutte le parti” e che gli agenti cercavano di contenere la situazione. Poi, il momento cruciale: “Mi sono ritrovato nella ressa, mi hanno spinto giù e da lì è successo quello che è successo”. Tra i ringraziamenti, uno in particolare è emerso con forza, dedicato a un collega definito “fratello, angelo custode”, di nome Lorenzo, al quale l’agente ferito riconosce di dovere la vita, avendolo tratto in salvo dal tumulto. “Mi ha tirato via da tutto il casino e mi ha salvato la vita”, ha dichiarato, senza aggiungere ulteriori particolari sulle dinamiche dell’aggressione.

La reazione politica e la difesa delle proteste pacifiche

Mentre proseguono le indagini per identificare i responsabili delle violenze, la tensione politica sull’accaduto resta elevata. Fuori da Montecitorio, il co-portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, ha replicato con durezza alle dichiarazioni di alcuni esponenti governativi che hanno parlato di coperture politiche ai manifestanti. “Il ministro Piantedosi faccia nomi e cognomi”, ha affermato Bonelli, annunciando l’intenzione di procedere legalmente contro chi accosta il suo partito ai violenti. “Noi siamo pronti a querelare chi ci accosta ai violenti di Torino”, ha ribadito, tracciando una netta linea di separazione tra le frange estremiste e le forme di dissenso legittimo. Secondo il politico, i teppisti rappresenterebbero anzi un “nemico” per le forze progressiste, poiché “vengono usati contro di noi”, strumentalizzati per delegittimare l’intero universo della protesta. “Noi abbiamo sempre fatto delle manifestazioni pacifiche una nostra cifra”, ha concluso, difendendo così il proprio approccio alla mobilitazione.

Il contesto dell'irrigidimento sulle piazze

L’episodio torinese, che ha visto il ferimento di diversi agenti oltre a Calista, si inserisce in un periodo di attrito crescente tra alcune frange del movimento antagonista e le forze dell’ordine, sullo sfondo di provvedimenti amministrativi come la chiusura di centri sociali storici. Questi eventi, spesso caratterizzati da un’estrema frammentazione dei gruppi partecipanti, pongono interrogativi complessi sulla gestione dell’ordine pubblico e sulla tutela del diritto di manifestare, temi che periodicamente tornano al centro del dibattito nazionale. La vicenda giudiziaria, con le inevitabili indagini per tentato omicidio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, seguirà il suo corso, mentre il di polizia, attraverso la diffusione del video, ha voluto mostrare il volto umano di un uomo uscito da un’esperienza limite, seppur senza enfatizzazioni retoriche. L’amarezza citata dall’agente sembra così risuonare oltre la sua personale vicenda, toccando le corde di un malessere più ampio che attraversa le piazze e le istituzioni.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.