Frode migratoria in Italia: il ruolo della camorra
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Redazione Interno
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La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha recentemente presentato un esposto alla procura nazionale antimafia. L'obiettivo è denunciare una presunta frode su larga scala, finalizzata a gonfiare il numero di migranti in Italia attraverso il sistema dei decreti flussi.
Coinvolgimento della camorra
Secondo le informazioni provenienti da Palazzo Chigi, la frode sarebbe attiva da diversi anni e coinvolgerebbe reti della camorra, sia in Italia che in Paesi terzi come il Bangladesh. L'obiettivo sarebbe quello di inviare migliaia di domande fittizie per favorire partenze di massa verso l'Italia.
Indagini in corso
La Procura di Napoli sta indagando su circa 80 casi di ingressi illegali di migranti nel territorio campano, con una ventina di persone sotto accusa. L'inchiesta si concentra principalmente sull'area vesuviana e sui migranti provenienti dal Bangladesh. I dati preliminari suggeriscono un sistema ben organizzato di ingressi illegali che coinvolge diverse figure professionali.
Conferma dei sospetti
L'allarme lanciato dalla premier Meloni sulle infiltrazioni criminali nel meccanismo per gli ingressi legali di migranti in particolare in Campania trova un riscontro nelle indagini della Procura di Napoli. Quest'ultima avrebbe messo nel mirino circa 80 casi e già indagato una ventina di persone. Le indagini sono in corso e si attendono ulteriori sviluppi.




