Kiev sotto un inferno di fuoco, l’attacco russo miete vittime tra i civili
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Redazione Esteri
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Un bombardamento massiccio, che – stando alle ricostruzioni delle autorità locali – ha visto l’impiego di centinaia tra droni e missili, ha colpito Kiev e altre aree dell’Ucraina nella notte, causando una strage di civili, tra i quali purtroppo figurano anche bambini. L’offensiva, una delle più violente degli ultimi mesi, ha centrato obiettivi nel cuore della capitale, seminando morte e distruzione mentre i sistemi di difesa aerea tentavano, seppur con parziale efficacia, di respingere l’ondata di ordigni.
Il bilancio, ancora non definitivo e soggetto a possibili aggiornamenti al rialzo data la gravità delle ferite riportate da molti dei sopravvissuti, parla di almeno dodici persone uccise e di una quarantina di ferite. Tra le vittime accertate, come ha dichiarato Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione comunale di Kiev, ci sono un bambino di soli due anni e due adolescenti, di 14 e 17 anni; particolari, questi, che confermano la natura indiscriminata di un attacco il cui scopo primario appare essere il terrore della popolazione. Lo stesso presidente Volodymyr Zelensky ha aggiornato il tragico conteggio attraverso un messaggio sulla piattaforma X.
Secondo quanto riportato dalle forze armate ucraine, che hanno fornito un quadro tecnico dell’assalto, la Russia avrebbe scatenato un totale di 629 ordigni, dei quali 563 droni e 26 missili sarebbero stati abbattuti dalle difese. Ciononostante, il numero di quelli che sono riusciti a superare lo scudo e a raggiungere il suolo è stato sufficiente a provocare danni ingenti e una significativa perdita di vite umane. Tra gli edifici colpiti, fonti giornalistiche locali segnalano anche quello che ospita una delegazione dell’Unione Europea, il cui danneggiamento assume un chiaro valore simbolico.




