Milan, Bruges inflessibile su Jashari: offerta da 33,5 milioni ancora respinta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nonostante l’ultimo tentativo del Milan di avvicinarsi alle richieste del Bruges, la trattativa per Ardon Jashari rimane in stallo. Igli Tare, direttore sportivo rossonero, ha innalzato l’offerta portandola a 33,5 milioni di euro più bonus, ma la società belga – che valuta il centrocampista svizzero almeno 40 milioni complessivi – ha opposto un nuovo rifiuto. Una rigidità che, secondo alcuni osservatori, rischia di far naufragare l’operazione, considerata prioritaria da Max Allegri per rinforzare il centrocampo.

Simone Braglia, intervenuto a TMW Radio, ha espresso scetticismo sulla cifra richiesta: «35 milioni per un giocatore che ha fatto una sola stagione ad alto livello sono troppi», ha commentato l’ex calciatore, sottolineando come il mercato attuale tenda a gonfiare eccessivamente i prezzi. Una posizione che, però, non sembra influenzare la strategia del Milan, deciso a portare a termine l’affare nonostante le difficoltà.

Monica Colombo, sulle pagine del Corriere della Sera, ha aggiunto un dettaglio significativo: la dirigenza rossonera conta sulla volontà dello stesso Jashari per sbloccare la situazione. «Il club fiammingo è irremovibile, ma se il giocatore facesse pressioni, le cose potrebbero cambiare», ha scritto la giornalista, evidenziando come il Milan speri in una svolta prima di doversi arrendere. Intanto, il tempo stringe: fonti vicine all’ambiente milanista parlano di un ultimatum interno, con pochi giorni a disposizione per trovare un’intesa prima dell’abbandono dei negoziati.

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