Milan-Jashari, l’offerta da 38 milioni non basta: il Bruges temporeggia e la trattativa si complica
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Redazione Sport
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La telenovela di mercato che vede protagonista Ardon Jashari, centrocampista del Bruges da tempo nel mirino del Milan, sembra destinata a protrarsi ancora. Nonostante la nuova proposta presentata dai rossoneri – 38 milioni di euro, come riportato da fonti belghe – il club fiammingo non ha ancora dato segnali di apertura, alimentando dubbi sulla possibilità di chiudere l’affare. Igli Tare, direttore sportivo milanista, ha ribadito che si tratta di un’offerta “importante e adeguata”, sottolineando però che il club non intende spingersi oltre.
Le parole di Tare, rilasciate nelle scorse ore, non sono state digerite dal Bruges, il quale, secondo alcune voci, avrebbe mal recepito il tono perentorio dell’ultimatum. La situazione, già intricata, rischia così di complicarsi ulteriormente, con il Milan costretto ad attendere una risposta che tarda ad arrivare. Se da una parte i rossoneri cercano di accelerare per assicurarsi il giovane talento svizzero, dall’altra il Bruges sembra voler giocare la carta del rinvio, forse nella speranza di innescare un’asta dell’ultimo minuto.
Intanto, il calciomercato continua a muoversi su altri fronti. L’Inter, dopo aver perso Buongiorno, prova a riaprire il discorso Lookman con l’Atalanta, mentre Victor Osimhen è ormai pronto a firmare con il Galatasaray. Il Pisa, invece, non demorde e insiste per Giovanni Simeone, dimostrando come il mercato, nonostante le incertezze, resti vivace.
Quella per Jashari rimane però la trattativa più delicata. Il Milan, che lo scorso anno aveva già sfiorato l’acquisto, non vuole ripetere l’errore di lasciarsi sfuggire un obiettivo prioritario. Ma il rischio concreto è che, se il Bruges continuerà a temporeggiare, i rossoneri potrebbero essere costretti a voltare pagina, puntando su alternative già individuate. Tra queste, c’è il nome di Doué, giocatore del Rennes che da settimane è nel libro degli osservatori di Casa Milan




