Milan-Jashari, il Bruges resiste nonostante l’offerta record: la trattativa si complica
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Redazione Sport
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Igli Tare, direttore sportivo del Milan, ha alzato ancora l’asticella per Ardon Jashari, portando l’offerta a 33,5 milioni di euro più bonus, ma il Bruges ha opposto un nuovo rifiuto. Una posizione inflessibile, quella del club belga, che non intende cedere il centrocampista svizzero se non a condizioni ben precise, ignorando sia le pressioni del giocatore – che ha più volte manifestato la volontà di approdare in Serie A – sia la determinazione della dirigenza rossonera.
La situazione ricorda, non a caso, quanto accaduto quando Jashari vestiva la maglia del Lucerna: già allora, il centrocampista aveva forzato per una partenza, senza però ottenere risultati immediati. Stavolta, però, la posta in gioco è più alta, con il Milan disposto a investire cifre importanti pur di garantirsi il suo talento. Eppure, come sottolineato da Luca Marchetti in un editoriale su Tuttomercatoweb, «la volontà del ragazzo, per ora, non incide». Una presa di posizione che lascia intendere come, nonostante le aperture del giocatore, la palla resti saldamente nelle mani del Bruges.
Intanto, il mercato si muove e nuove minacce potrebbero complicare ulteriormente le carte. Chelsea e Bayer Leverkusen, infatti, hanno mostrato interesse per Jashari, aggiungendo un ulteriore livello di complessità alla trattativa. Se da un lato il Milan rimane il favorito, dall’altro la competizione con club di Premier League e Bundesliga potrebbe costringere i rossoneri a rivedere ancora una volta la propria strategia.




