Modello 730, il fisco corre verso la dichiarazione automatica: tutte le novità per il 2026
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Redazione Economia
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Dalle bozze diffuse dall'Agenzia delle Entrate, che recepiscono le modifiche della Legge di Bilancio e gli indirizzi della riforma fiscale, emergono i contorni dell'imminente adempimento. I contribuenti, i quali dovranno dichiarare i redditi percepiti nel 2025, si troveranno di fronte a un Modello 730/2026 profondamente rinnovato, strumento cardine non solo per comunicare i propri proventi ma anche per recuperare una serie sempre più ampia di detrazioni, da quelle mediche a quelle sugli interessi dei mutui ipotecari. L'obiettivo dichiarato dell'Amministrazione finanziaria, del resto, è quello di avvicinarsi in maniera decisa al traguardo di una dichiarazione totalmente precompilata, un meccanismo che, almeno nelle intenzioni, i cittadini dovranno limitarsi a confermare dopo un'attenta verifica.
Il salto in avanti del precompilato
Proprio il modello precompilato, infatti, rappresenta il cuore delle novità per la prossima stagione fiscale, configurandosi come il più completo mai elaborato. L'Agenzia ha infatti lavorato per integrare una mole di dati senza precedenti, andando a includere automaticamente voci che finora richiedevano un inserimento manuale da parte del contribuente. Tra queste, assumono particolare rilievo le spese sportive sostenute per i figli, le cui relative detrazioni – se ne beneficia per intero con reddito complessivo fino a 120mila euro, con una decrescenza fino all'azzeramento a 240mila – verranno ora pre-caricate a sistema, a patto che l'attività sia praticata presso associazioni dilettantistiche riconosciute dal Coni o dagli enti di promozione sportiva. Una semplificazione notevole, la quale riguarda anche nuove prestazioni sanitarie, come quelle rese da psicologi e fisioterapisti, oltre a una serie di informazioni aggiuntive relative ad affitti e piccoli interventi edilizi.
Le detrazioni al centro del sistema
Il meccanismo delle agevolazioni fiscali, che costituisce uno dei pilastri della dichiarazione, viene dunque potenziato e reso più accessibile. La riforma in corso, di cui le bozze pubblicate sono un primo tangibile risultato, mira a razionalizzare il quadro delle detrazioni, includendone di nuove e rendendone più fluido l'accesso attraverso la precompilazione. Questo approccio, che punta a ridurre gli errori e a guidare il contribuente, non esonera tuttavia da un'accurata revisione dei dati proposti, poiché resta fondamentale la correttezza e la completezza delle informazioni trasmesse al fisco. L'estensione dei campi precompilati, d'altronde, segue una logica ben precisa: snellire le procedure per la grande maggioranza dei cittadini, concentrando l'attività manuale solo su casistiche particolari o su spese non ancora tracciabili digitalmente.
Un percorso di revisione in atto
La pubblicazione anticipata dei modelli, la quale consente ai professionisti del settore e ai contribuenti più attenti di iniziare a familiarizzare con le nuove regole, si inserisce in un percorso di più ampio respiro. La revisione del sistema tributario, infatti, procede di pari passo con l'innovazione tecnologica, tentando di adeguare gli strumenti formali a un contesto economico e sociale in continua evoluzione. Le istruzioni allegate alle bozze, che tengono conto sia degli ultimi interventi legislativi sia di questa spinta al rinnovamento, delineano quindi un quadro in movimento, dove la semplificazione amministrativa e l'elusione dell'errore diventano obiettivi primari. Resta inteso, come sempre, che la responsabilità ultima dell'adempimento grava sul dichiarante, chiamato a un ruolo di verifica anche di fronte a un fisco sempre più "automatico".




