Downing Street North a Manchester, Burnham apre la sede del governo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Downing Street North a Manchester è la nuova sede del governo britannico inaugurata da Andy Burnham nella sua città, in un progetto che punta a portare una presenza istituzionale fuori dal tradizionale centro londinese. La struttura non rappresenta un semplice decentramento amministrativo né un’iniziativa locale separata, ma una seconda sede collegata al celebre numero 10 di Downing Street, con l’obiettivo di mantenere un unico Stato aprendo però un nuovo punto di riferimento nel nord del Regno Unito. L’apertura segna la prima mossa del nuovo corso politico di Burnham dopo l’insediamento come primo ministro britannico.

La nuova sede del governo britannico nel cuore di Manchester

Il nuovo corso britannico prende forma a Heron House, un edificio di quattro piani in mattoni rossi situato nel centro di Manchester. Prima dell’arrivo della sede governativa, gli abitanti della città conoscevano il luogo soprattutto per i cocktail e i brunch serviti nel bistrot della catena Slug & Lettuce. Con l’inaugurazione di Downing Street North, lo spazio cambia funzione e diventa un punto collegato direttamente al governo britannico, con la previsione della presenza degli agenti armati del Padp, il Parliamentary and Diplomatic Protection, incaricati della sicurezza della struttura.

L’apertura della sede a Manchester è stata presentata da Burnham come un elemento centrale della sua impostazione politica, legata alla richiesta di maggiore autonomia locale e al superamento di un modello troppo concentrato nella capitale. La scelta della città del nord coincide con la sua storia politica personale: Burnham è stato sindaco di Manchester e ha costruito parte della propria immagine pubblica attorno al ruolo di rappresentante del Nord del Paese. La nuova sede viene quindi collocata nella sua città proprio all’inizio del mandato da premier.

Andy Burnham e il progetto del Manchesterism

Andy Burnham, esponente della “soft left” laburista, è indicato come promotore di un modello politico ed economico fondato su maggiore autonomia locale, servizi pubblici e superamento del neoliberismo. Dopo essere succeduto a Keir Starmer alla guida del governo britannico, è stato ricevuto da re Carlo III e si è insediato al numero 10 di Downing Street, diventando il settimo primo ministro del Regno Unito in dieci anni. Parallelamente, ha scelto di aprire una succursale del Nord a Manchester, mantenendo fede al soprannome di “Re del Nord” e alla sua vocazione anti-centralista.

La nuova sede non viene descritta come una separazione del governo centrale, ma come una forma di presenza aggiuntiva dello stesso apparato statale in un’altra area del Paese. L’iniziativa distingue quindi il progetto di Burnham da altre esperienze di autonomia territoriale citate come confronto, perché non prevede la creazione di un’istituzione indipendente ma una sorta di sdoppiamento operativo di Londra. La sede di Manchester diventa così il simbolo di un governo che resta unico ma cerca una collocazione anche fuori dalla capitale.

Le prime reazioni alla sede di Downing Street North

L’inaugurazione ufficiale di Downing Street North è avvenuta nel pomeriggio di venerdì, meno di una settimana dopo l’insediamento di Burnham come successore di Keir Starmer. La decisione ha attirato anche ironie legate alla nuova sede, con battute sulla possibilità che il premier possa utilizzarla per assistere alle partite dell’Everton. Il ritorno a Manchester per aprire la struttura è stato comunque il primo gesto politico di rilievo compiuto da Burnham dopo l’arrivo a Downing Street.

La sede di Heron House rappresenta quindi il punto di partenza del nuovo assetto voluto dal premier britannico, che affianca alla tradizionale sede londinese un presidio nel nord dell’Inghilterra. L’iniziativa unisce il legame personale di Burnham con Manchester e la sua proposta di maggiore autonomia locale, senza modificare l’unità dello Stato britannico. La scelta della città diventa il primo segnale concreto del nuovo corso annunciato dal governo guidato da Burnham.

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