Il caso di Ilaria Salis: la risposta del governo ungherese

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il governo ungherese ha risposto agli appelli di alcuni giornali italiani, tra cui quello di Furio Colombo su Repubblica, riguardo alla vicenda giudiziaria di Ilaria Salis. Secondo l'esecutivo ungherese, nessuna richiesta diretta da parte del governo italiano o di qualsiasi organo di informazione renderà più semplice difendere la causa di Ilaria Salis. Questo perché, come in qualsiasi democrazia moderna, il governo non ha alcun controllo sui tribunali.

La posizione di Budapest

Budapest ha chiarito che nessuno, nessun gruppo di estrema sinistra, dovrebbe vedere l'Ungheria come una sorta di ring di pugilato dove arrivare e pianificare di picchiare qualcuno a morte. Inoltre, ha ribadito che nessuna richiesta diretta da parte del governo italiano o di qualsiasi altro importante mezzo di informazione renderà più semplice difendere la causa di Salis.

Il commento del padre di Ilaria Salis

Roberto Salis, padre di Ilaria, ha commentato le parole del portavoce del governo ungherese Zoltan Kovacs sul caso di sua figlia, detenuta da oltre un anno a Budapest con l'accusa di aver aggredito dei militanti di estrema destra. Secondo Roberto Salis, il processo è già stato fatto, il verdetto è già stato emesso, non si capisce perché proseguano con le udienze.

Il ringraziamento di Ilaria Salis

Ilaria Salis ha ringraziato il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, per il suo coinvolgimento nel caso. Ha espresso la sua impressione quando un politico si prende la briga di intervenire in favore di un privato cittadino di un altro Stato, aggiungendo che ciò evidenzia una "spiccata tendenza alla tirannide" da parte dell'Ungheria.

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