Pechino tratta con gli Usa sui dazi: accordo da oltre 30 miliardi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Pechino ha annunciato una collaborazione con gli Stati Uniti per ridurre i dazi reciproci su prodotti per un valore superiore ai 30 miliardi di dollari per ciascuna parte. La notizia è stata diffusa attraverso una dichiarazione online del ministero del Commercio cinese, che ha parlato di un’intesa raggiunta “in linea di principio” per discutere un accordo quadro sulle riduzioni tariffarie. Il confronto tra Washington e Pechino arriva in una fase di forte attenzione internazionale sui rapporti economici e strategici tra le due potenze, mentre il tema commerciale continua a incidere sugli equilibri globali.

Secondo quanto comunicato dalle autorità cinesi, le due parti avrebbero concordato di lavorare a riduzioni tariffarie reciproche su prodotti di entità equivalente. Il valore indicato supererebbe i 30 miliardi di dollari per lato, segnale di un dialogo che potrebbe incidere direttamente sugli scambi tra le due economie. L’annuncio arriva in parallelo alle dichiarazioni che nelle ultime settimane hanno riportato al centro la questione Taiwan e i timori asiatici su un possibile nuovo equilibrio tra Donald Trump e Xi Jinping. Tra le frasi riportate emergono anche riferimenti alle vendite di armi a Taiwan e al peso strategico dell’isola nei negoziati con Pechino.

Xi Jinping rafforza il dialogo con Mosca

Nel frattempo la Cina ha confermato il rafforzamento dei rapporti con la Russia. Durante i colloqui a Pechino con Vladimir Putin, il presidente russo ha assicurato che Mosca e Pechino continueranno ad applicare il regime di esenzione dal visto tra i due Paesi. Xi Jinping ha definito il rapporto tra Cina e Russia il risultato di una “fedeltà incrollabile” e del “coraggio dimostrato in tempi difficili”, parole riportate dall’agenzia Tass durante il discorso di apertura del dialogo bilaterale.

Le dichiarazioni di Xi si inseriscono in un quadro diplomatico che unisce la dimensione economica a quella geopolitica. Da una parte il confronto con Washington sui dazi e sui rapporti commerciali, dall’altra il consolidamento dell’asse con Mosca in un momento di crescente tensione internazionale. Pechino prova così a mantenere aperti più canali contemporaneamente, cercando di preservare i rapporti economici con gli Stati Uniti mentre rafforza la cooperazione politica con la Russia.

La “Trappola di Tucidide” e il nodo Taiwan

Nel corso dell’incontro con Donald Trump a Pechino, Xi Jinping ha anche richiamato la “Trappola di Tucidide”, la metafora storica spesso utilizzata per descrivere il rischio di conflitto tra una potenza dominante e una emergente. Il riferimento è arrivato mentre il presidente cinese ribadiva la necessità di non superare la “linea rossa” rappresentata da Taiwan. Il tema resta uno dei punti più delicati nei rapporti tra Cina e Stati Uniti e continua a influenzare sia il confronto diplomatico sia quello commerciale.

Accanto alle trattative sui dazi, le dichiarazioni riportate mostrano dunque un dialogo segnato da interessi economici, rivalità strategiche e tensioni geopolitiche. La riduzione delle tariffe commerciali annunciata da Pechino rappresenta uno degli elementi più concreti emersi dal confronto con Washington, mentre i riferimenti a Taiwan e alla “Trappola di Tucidide” evidenziano quanto il rapporto tra le due potenze continui a essere osservato anche sul piano politico e militare.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.