Trump e l’Europa, il ricatto dei dazi: "Se non investite, salgono al 35%"
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Redazione Esteri
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Mentre l’Unione Europea si affanna a definire gli ultimi dettagli dell’accordo commerciale con gli Stati Uniti, Donald Trump riaccende lo scontro con una minaccia diretta: le tariffe potrebbero schizzare al 35% se Bruxelles non rispetterà gli impegni. Una mossa che, sebbene prevedibile, conferma la strategia del presidente americano, sempre pronto a ribaltare il tavolo pur di mantenere il controllo.
L’annuncio è arrivato nel corso di un’intervista a CNBC, dove Trump ha esaltato i risultati della sua politica protezionista, definita senza mezzi termini un successo. «Stiamo incassando migliaia di miliardi», ha dichiarato, sottolineando come quei fondi saranno reinvestiti secondo le priorità statunitensi. Un approccio che, se da un lato rafforza il consenso interno, dall’altro getta ombre sulle relazioni transatlantiche, già messe a dura prova dalle tensioni degli ultimi mesi.
A Bruxelles, intanto, si cerca di minimizzare. Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione Europea, ha assicurato che l’intesa è «quasi chiusa», aggiungendo che nei settori più sensibili – automobilistico e farmaceutico – verrà applicata una tariffa del 15%. Ma le sue parole, pronunciate con tono rassicurante, sembrano un tentativo di controbilanciare l’ultima provocazione di Trump, che ha riaperto un negoziato considerato ormai concluso.




