Meloni: "Mi ricandido, agli elettori dirò: promesso e mantenuto"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   In un’intervista rilasciata all’Adnkronos, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tracciato un bilancio del suo governo, ormai giunto al giro di boa, confermando l’intenzione di ricandidarsi e rivendicando i risultati ottenuti. "C’è un dato inconfutabile: questo esecutivo è già il quinto più longevo della storia repubblicana, e saliremo ancora in classifica", ha affermato, sottolineando come la stabilità della maggioranza abbia rafforzato la credibilità internazionale dell’Italia. Un punto su cui insiste, quasi a ribadire che l’instabilità politica – croce e delizia del sistema italiano – non è più un destino inevitabile.

Tra i temi toccati, i rapporti con gli Stati Uniti, in particolare con Donald Trump, sul quale Meloni ha usato toni misurati: "Lealtà sì, subalternità no". Un approccio che riflette la volontà di mantenere un dialogo franco, senza cedere a posizioni predefinite, soprattutto in materia di dazi commerciali. Ma non solo. La premier ha difeso la necessità di evitare strumentalizzazioni dell’antifascismo, tema che – come è noto – torna periodicamente nel dibattito pubblico, spesso in modo polarizzante.

Sul fronte interno, il governo punta a misure strutturali per contrastare il calo demografico e ridurre il costo dell’energia, due nodi cruciali per un Paese che fatica a invertire il trend negativo delle nascite e a garantire competitività alle imprese. "Siamo una nazione straordinaria", ha detto Meloni, "e dobbiamo esserne orgogliosi", richiamando quella "fame d’Italia" che, a suo dire, il mondo dimostra ogni giorno. Un messaggio che suona come un invito a superare i complessi di inferiorità che da decenni accompagnano il dibattito nazionale.

Non sono mancati i riferimenti alle riforme, definite prioritarie: dal premierato all’autonomia differenziata, dalla giustizia al fisco. "È l’impianto per cui gli italiani ci hanno votato", ha spiegato, lasciando intendere che su questi fronti non ci saranno passi indietro. E mentre rilancia l’impegno sulla sicurezza sul lavoro – tema tornato d’attualità dopo gli ultimi incidenti mortali – respinge con nettezza gli attacchi sessisti di cui è stata oggetto, senza però indugiare in polemiche sterili.

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