Il picco del freddo in Piemonte, con punte vicine ai -22 gradi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il generale Inverno, dopo aver alzato la voce in modo deciso, sembra pronto a urlare nel corso delle prossime ore sul Nord-Ovest italiano. La regione Piemonte, in particolare, si appresta a vivere le fasi più intense di un'ondata di freddo che, stando alle prime valutazioni, potrebbe risultare la più significativa dalla fine dell'inverno del 2018 a livello regionale. Le condizioni di gelo, che già si facevano sentire in maniera decisa, troveranno il loro apice nelle prossime due notti, quando su pianure e fondovalle alpini le temperature potranno precipitare fino a valori prossimi, secondo gli ultimi aggiornamenti del meteorologo Andrea Vuolo, ai -22°C. Una morsa di gelo eccezionale, favorita dalla formazione di minimi depressionari sul Mediterraneo troppo a sud per apportare umidità e nubi consistenti sul territorio, lasciando così il cielo sereno e permettendo una dispersione di calore ottimale.
L'analisi dei meteorologi sul fenomeno
A confermare la persistenza di un quadro climatico particolarmente rigido, interviene anche il meteorologo Mattia Gussoni, il quale sottolinea come il freddo e il maltempo interesseranno ancora il Paese nei prossimi giorni a causa dell'afflusso di masse d'aria gelide in discesa dal Nord Europa. Mentre il Piemonte affronta il culmine del gelo in condizioni di tempo stabile, altre aree della Penisola, specialmente quelle del Centro-Sud, dovranno fare i conti con precipitazioni. Nel dettaglio, durante la giornata di mercoledì si prevedono piogge e temporali, con deboli o moderate nevicate che potranno imbiancare le quote collinari di basso Lazio, Campania e Puglia, scendendo oltre i 900 metri su Calabria e Sicilia.
Il quadro regionale e l'atteso rialzo termico
Tornando al contesto piemontese, le prossime ore saranno caratterizzate da valori diffusamente al di sotto della media stagionale a tutte le quote, con il freddo che si farà sentire in modo più pungente durante le ore notturne e al primo mattino. Sulle pianure, in special modo nelle aree rurali, le minime potranno raggiungere punte intorno ai -10°C, prima di un cambiamento atteso per giovedì. È infatti previsto un progressivo, seppur inizialmente limitato ai settori occidentali, rialzo termico. Ciononostante, le temperature minime in pianura resteranno ben al di sotto dello zero, con una menzione particolare per la provincia di Alessandria, dove il gelo manterrà la sua stretta più a lungo.
Un inverno che ritorna ai fasti del passato
Questa fase climatica, che sta interessando l'Italia con un'intensità ormai rara da anni, riporta alla memoria inchieste e cronache legate ai picchi di freddo del passato, quando le emergenze colpivano i più vulnerabili. Senza scendere in dettagli espliciti, è inevitabile il parallelo con le indagini che, in casi simili, hanno portato alla luce criticità nel sistema di assistenza, mostrando come il freddo estremo possa avere conseguenze che vanno ben oltre il disagio meteorologico. Per ora, l'attenzione resta focalizzata sulle mappe delle isolette e sulle previsioni, in attesa di vedere se questo "Generale Inverno", dopo aver alzato la voce, decida di concedere una tregua.




