Antitrust multa Poltronesofà: un milione per pubblicità ingannevole sui prezzi
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Redazione Economia
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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato una sanzione da un milione di euro alla società Poltronesofà S.p.A., sanzione che si inserisce in un procedimento – avviato a seguito di segnalazioni e accertamenti – per pratiche commerciali scorrette nella comunicazione dei prezzi promozionali. La vicenda, la cui istruttoria ha preso le mosse dalle campagne pubblicitarie diffuse a partire dal gennaio del 2023, investe in pieno lo storico marchio, notissimo per avere costruito la propria fortuna su un martellante e pervasivo battage mediatico, affidato nel tempo a volti celebri del piccolo schermo, da Sabrina Ferilli a Gerry Scotti. L’azienda, che ha il proprio quartier generale operativo in viale Bologna a Villanova, mentre la sede legale risulta a Crespellano nel bolognese, si trova dunque a dover fronteggiare una nuova e significativa stangata dopo quella già patita nel 2021, sempre per pubblicità giudicata ingannevole.
Il nucleo della contestazione
Secondo quanto dettagliato nel bollettino settimanale dell’Antitrust reso pubblico il 5 gennaio, il cuore dell’accusa risiede nella gestione promozionale della “Collezione Promo”. L’Autorità contesta, in sostanza, una strategia di sconti percepita come artificiosa e poco trasparente, la quale – attraverso una comunicazione pervasiva sui canali televisivi, radiofonici e digitali – avrebbe indotto in errore i consumatori circa la reale convenienza dei prodotti offerti. La condotta è stata qualificata come ingannevole e omissiva, poiché, a parere dei regulator, non avrebbe fornito tutti gli elementi necessari a valutare l’effettiva entità del risparmio proposto, creando così un’immagine distorta del vantaggio economico.
Un precedente e un pattern consolidato
Il provvedimento assume un peso particolare se letto in continuità con la sanzione del 2021, la quale dimostra come le criticità nel marketing dell’azienda non costituiscano un episodio isolato, bensì un pattern di condotta che l’Antitrust ha ormai intercettato e sanzionato più volte. Questa reiterazione, del resto, suggerisce la difficoltà – o la riluttanza – di un mutamento sostanziale nelle politiche comunicative, nonostante gli interventi punitivi dell’Autorità. La multa, peraltro di consistente entità, segnala una crescente intransigenza verso pratiche di vendita aggressive che possano minare la correttezza della concorrenza e, soprattutto, la libertà di scelta consapevole di chi acquista.
Gli sviluppi e il contesto normativo
La sanzione arriva in un momento in cui la vigilanza sulle pratiche commerciali, specialmente nel vasto e competitivo settore dell’arredamento, è particolarmente stringente. L’Antitrust, del resto, ha il preciso compito di vigilare affinché le dinamiche di mercato si svolgano in condizioni di leale competizione, punendo quelle condotte che, attraverso artifici o omissioni, alterano il processo decisionale del consumatore. L’intervento su Poltronesofà, con la sua visibilità nazionale, assume quindi anche un valore emblematico e dissuasivo, volto a ricordare a tutti gli operatori del settore i confini tra una promozione legittima e una potenzialmente fuorviante. La vicenda giudiziaria, per quanto riguarda l’azienda, si aggiunge ad altre di diversa natura che hanno coinvolto il gruppo, confermando un periodo complesso sul fronte della compliance e delle relazioni con le autorità di controllo.




