La Bce abbassa i tassi di interesse: una decisione politica
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Redazione Economia
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La Banca Centrale Europea (Bce) ha recentemente abbassato i tassi di interesse chiave di 25 punti base. Questa decisione è stata presa in seguito alla proposta del capo economista Philip Lane e ha ricevuto il sostegno della maggior parte dei membri del Consiglio direttivo della Bce.
Il contesto
Il rendimento del Btp decennale italiano è rimasto stabile, poco sopra al 4%, mentre quello del Bund decennale tedesco si attesta al 2,57%. Lo spread tra il decennale italiano e quello tedesco è rimasto pressoché invariato a 143,2 pb.
La decisione della Bce
La decisione di abbassare i tassi di interesse non è stata presa in base ai dati economici o all'andamento generale dell'economia, ma è stata influenzata da "altre" scelte ben precise. In sostanza, la riduzione dei tassi di interesse operata dalla Bce a inizio giugno è stata una decisione politica, non tecnica. Questo è quanto rivelato dalla stessa Bce nel verbale della seduta del 6 giugno.
Le parole di Lagarde
Christine Lagarde, la numero uno dell'istituzione monetaria, ha ribadito che la Bce intende assumere le sue future decisioni volta per volta, sulla base dell'evolversi dei dati. Ha inoltre sottolineato che, nonostante il primo taglio dei tassi di interesse operato a giugno, la Bce rimane in guardia contro l'inflazione. Infatti, l'istituzione intende portare a termine il suo compito di stabilità dei prezzi e non vuole vedere un aumento delle dinamiche dei prezzi. Quando le è stato chiesto di scegliere tra una vittoria della Francia agli europei di calcio e il ritorno dell'inflazione all'obiettivo del 2% della Bce, Lagarde ha risposto senza esitazione: "Inflazione al 2% senza alcun dubbio".




