La Pagani Zonda non si ferma mai: due esemplari unici al concorso di Villa d’Este 2026

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Si dice che il primo amore non si scordi mai, e per Horacio Pagani la Zonda – l’auto che diede vita alla sua casa nel lontano 1999 – rappresenta qualcosa di molto più profondo di un semplice modello di produzione. Uscita ufficialmente di scena nel 2017 per lasciare il posto alla Huayra, lei, la Zonda, non ha mai davvero abbandonato i capannoni di San Cesario sul Panaro. Anzi, proprio lì, dove tutto ebbe inizio, gli operai e i tecnici non hanno mai smesso di lavorarci, regalando al mondo una serie infinita di esemplari “one-off” e rimettendo a nuovo le vetture dei clienti più affezionati, quasi a voler dimostrare che certi capitoli non si chiudono mai del tutto.

Proprio in questo contesto di rinascita continua si inserisce la partecipazione della Casa modenese al Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2026, evento che tornerà a tingere di glamour le rive del Lago di Como dal 15 al 17 maggio. Organizzato da BMW Group tra lo storico Grand Hotel Villa d’Este e la vicina Villa Erba, l’appuntamento – uno dei più esclusivi nel panorama internazionale dell’auto – ospiterà per l’occasione due Zonda che incarnano, ciascuna a suo modo, lo spirito della Motor Valley. Da una parte una vettura completamente originale, autentica testimone della genesi del marchio; dall’altra un esemplare personalizzato attraverso i programmi su misura offerti ai clienti, che ne hanno esaltato il carattere senza snaturarne l’anima.

Due filosofie a confronto: l’originale e la one-off

La presenza sul lago, segnalata anche da Quattroruote.it, vedrà dunque sfilare una Zonda C12 S – fedele alla sua configurazione d’epoca – accanto a una Zonda Cervino, ultima espressione del programma di personalizzazione estrema che la Pagani riserva ai suoi facoltosi committenti. L’una racconta il punto di partenza, l’altra dimostra come quel punto di partenza possa ancora essere riscritto, modellato e reinterpretato senza tradire la sostanza. Non si tratta di una semplice esposizione statica, ma di un vero e proprio esercizio di stile e memoria, dove la meccanica diventa arte applicata e la conservazione del patrimonio storico si sposa con la voglia di osare.

Ferrari da sogno e aste da capogiro: il contorno di un weekend d’élite

A completare il quadro di un evento già denso di fascino ci sarà un’altra protagonista indiscussa: la Ferrari. Secondo quanto riferito da Francesco Traino, tutti gli occhi degli appassionati e dei collezionisti saranno puntati sulla Daytona SP3, ma non solo. La celebre casa d’aste Broad Arrow, spinta da Hagerty, tornerà per il secondo anno consecutivo come partner ufficiale della manifestazione, mettendo all’incanto un catalogo di oltre 75 vetture da collezione – tra cui spiccano venti Ferrari di assoluto rilievo – affiancate da una selezione di preziosi memorabilia. L’incanto si terrà il 16 e il 17 maggio, sempre tra le ville affacciate sul bacino lariano, trasformando il Concorso in una passerella a cielo aperto dove la storia dell’automobile viene non solo ammirata, ma anche comprata e venduta a cifre che solo pochi possono permettersi.

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